A Bristol il primo Bio-Bus alimentato con feci umane

Bio-Bus
Il primo bio-bus di Bristol (fonte: ecosdelfuturo.com)

 

Può sembrare incredibile, ma è realtà: gli escrementi umani sono diventati biometano nel Regno Unito. A Bristol é nato il Bio-Bus, che offre 40 posti a sedere ed usa come carburante il biogas ottenuto dal trattamento delle acque di scarico.

L’iniziativa.
Il servizio è stato lanciato dalla Bath Bus Company e dal 25 marzo scorso circola per 4 giorni a settimana sulla linea 2: collega Cribbs Causeway, centro di Bristol, a Stockwood. Tra i vantaggi del Bio-Bus, di certo, troviamo la minore emissione di inquinamento rispetto al più moderno motore diesel: con un pieno di biometano, teoricamente prodotto dalle feci di 5 persone in un anno, si percorrono ben 300 chilometri.
Il Bio- Bus, è già stato ribattezzato “poo-bus”, cioè “cacca-bus”, ma come affermano i suoi progettisti tiene l’olfatto degli inglesi al sicuro dalla puzza, in quanto durante la produzione del gas avviene contemporaneamente un processo di purificazione, evitando il permanere dei cattivi odori. L’immagine pubblicitaria che accompagna il Bio-Bus tra le strade della Gran Bretagna, inoltre, la dice davvero lunga: 5 persone leggono sedute sul water mentre producono quello che é, a tutti gli effetti, vero e proprio carburante.

Il carburante del Bio-Bus.
I liquami delle fogne ed i rifiuti umidi, come scarti di cibo ed altri dell’industria alimentare, vengono trasformati in gas metano ed anidride carbonica in grosse vasche di fermentazione grazie all’opera di batteri anaerobici. La CO2 viene eliminata, in seguito, per far posto al gas propano. Alla fine del processo, il tutto é purificato dalle impurità.

L’energia verde e il riciclo.
Mohammed Saddiq, il direttore della GENeco, azienda che si è occupata della depurazione dei liquami e della raccolta del nuovo carburante, afferma che si tratta di “energia verde”. Charlotte Morton, invece, direttore generale della eco-firendly “Anaerobic Digestion and Bioresources Association”, dichiara che “la cacca umana e gli scarti di cibo sono risorse preziose; il cibo che non è piu’ adatto al consumo umano deve essere raccolto separatamente e riciclato, attraverso il processo di digestione anaerobica, in gas e biofertilizzanti verdi, non sprecato nelle discariche o negli inceneritori”.

Le feci umane non rappresentano l’unico rifiuto riutilizzabile: si auspica, da alcuni anni, infatti, che anche l’urina possa presto muovere auto, imbarcazioni ed accendere computer o far funzionare elettrodomestici.

Arianna Montemurro

foto: ecosdelfuturo.com

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