Asfalto amico dell’ambiente

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Anidride carbonica, uno dei gas responsabili dell’aumento dell’effetto serra (fonte: meteoweb.eu)

L’asfalto può diventare amico dell’ambiente e dell’ aria che respiriamo. L’anidride carbonica è uno dei gas serra presenti nell’aria, che assorbono e riemettono la radiazione infrarossa, la cui energia si esprime come calore. Questo processo è conosciuto come effetto serra, fondamentale per permettere la vita. La temperatura media terrestre è di 15°C, piuttosto che -15°C.
Il problema non è l’effetto serra in sé, ma l’aumento di questo fenomeno dettato dall’incremento dei gas serra, e il conseguente innalzamento della temperatura.
L’uomo può essere considerato un colpevole dell’aumento dell’effetto serra, per l’uso dei combustibili fossili, ovvero petrolio. Nei paesi industrializzati, l’uso di questi combustibili serve per riscaldare luoghi privati e pubblici, come carburante per le auto e per i mezzi che trasportano merci. Ogni individuo, in questi stati, può essere incolpato di un’emissione di CO2 pari a 5 tonnellate. La quantità emessa ad oggi è circa 5 volte superiore a quella antecedente alla seconda guerra mondiale.

Asfalto Green.
L’introduzione di nuove energie rinnovabili a basso impatto ambientale sembra essere così vicina e così lontana, ma le ricerche scientifiche sono innumerevoli.

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A-PC, polvere ricavata dal bitume, assorbe anidride carbonica (fonte: focus.it)

Alcuni chimici della Rice University hanno scoperto che l’asfalto usato per ricoprire le strade, miscelato con idrossido di potassio ad alte temperature, fornirebbe un composto capace di assorbire CO2 pari al 114% del suo peso, con costi nettamente inferiori rispetto ai materiali ad oggi usati che arriverebbero scarsamente al 13% di assorbimento: depurerebbe l’aria senza però assorbire ossigeno, fattore importante per la sicurezza ambientale. L’idea sarebbe di utilizzare questo A-PC (asfalto-carbonio poroso) come rivestimento dei pozzi per l’estrazione di gas naturale, metano. L’anidride depositata su questo materiale potrebbe essere usata per altri scopi o riportata in profondità.

Un’altra idea innovativa è l’asfalto “mangia smog”, TX Active. L’ossido di titanio sarebbe usato come rivestimento delle strade permettendo di trasformare il monossido di carbonio, molto pericoloso, emesso dai gas di scarico in calcare e minerali, innocui. L’idea è piaciuta a Torino, più precisamente a Beinasco, dove è stato realizzato il primo casello eco-attivo al mondo. Tuttora, in alcune province torinesi e milanesi, è possibile trovare luoghi in cui è stato impiegato. Non è possibile paragonare quest’asfalto con l’efficienza delle piante, infatti, 1000 mq corrisponderebbero a 80 piante.

Sarebbe meglio diminuire il manto stradale e aumentare la superficie boschiva, ma le strade servono e sono utili ogni giorno, hanno permesso l’espansione dei confini e reso paesi, che sembravano irraggiungibili, piuttosto vicini. Inoltre, per produrre l’asfalto le emissioni di CO2 ci sono e non sono affatto esigue, quindi nella migliore delle ipotesi si avrebbe un pareggio di emissioni-assorbimento.

Questo pensiero ha spinto una società californiana a trasformare il carbonio, che si sviluppa per estrazione di materie prime, come materiale per la produzione di asfalto. CMAP (Carbonate Mineralization by Aqueous Precipitation) eliminerebbe dal 75% al 90% le emissioni di CO2, inoltre, neutralizza altri inquinanti come il mercurio e l’ammoniaca.

Un migliore impiego delle risorse.
Vancouver
si sta impegnando al massimo per essere considerata la città più green di tutto il mondo, infatti, sta sperimentando un asfalto miscelato con plastica riciclata che permetta di ridurre l’effetto serra e migliorare la qualità dell’aria.

Non sono pochi i modi che si possono attualizzare ogni giorno nelle case per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Aumentare l’efficienza d’impiego di energia è fondamentale e anche piuttosto semplice. Lampadine a fluorescenza piuttosto che quelle ad incandescenza, costruire automobili più efficienti energeticamente o diminuirne l’uso preferendo mezzi di trasporto collettivi o biciclette ed evitare dispersioni di calore nelle abitazioni, sono solo alcuni esempi che ogni persona può introdurre nel suo stile di vita.

 

Monica Cagnoni

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Monica Cagnoni

Informazioni su Monica Cagnoni

Nata a Torino nel 1990, dove ha vissuto per qualche anno per poi trasferirsi in provincia. Si è laureata in Chimica, la sua più grande passione. Da qualche anno, nella prospettiva di una propria abitazione, si interessa di riciclo creativo e del “fai da te” cercando modi sempre diversi per dare nuova vita a oggetti che permettano di risparmiare e avere una casa il più personale e originale possibile, aiutando inoltre l’ambiente e dando libero sfogo alla fantasia

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