Auto elettriche. Il futuro?

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Auto elettriche (fonte: greenme.it)

Le auto elettriche saranno il futuro? Chiunque si trovi fra le vie di Amsterdam e altre città nord-europee, potrà notare, o meglio, potrà non sentire, il rumore di sottofondo delle auto che accompagnano i nostri giorni, specialmente nel centro città. Le automobili ci sono, in minore quantità, ma sono assolutamente silenziose. Moltissime sono elettriche, e  si può commettere l’errore di pensare che il loro utilizzo sia più scomodo delle attuali macchine a carburante.

I dubbi.
È possibile rifornire le auto a benzina o diesel ovunque, si trovano benzinai in ogni luogo. Per quanto riguarda invece i veicoli a gas o metano, anche se ormai presenti da molti anni sul mercato, ancora risulta complicato. L’idea di acquistare un auto elettrica, con prezzi anche più alti all’acquisto, potrebbe scoraggiare chiunque .
Nella città di Torino sono presenti  4 colonnine, che impiegano circa 8 ore per una ricarica completa. Risulta quasi impossibile aspettare un periodo così lungo, considerando che, molto probabilmente, la stazione di ricarica sarà lontana dal proprio domicilio o luogo di lavoro. Solo alcuni modelli permettono il collegamento con la presa elettrica del proprio garage.

Tipologie.
Le auto elettriche “pure” si alimentano esclusivamente di energia elettrica, che è stata immagazzinata in batterie. Le elettriche plug-in, invece, sono vetture elettriche dotate di serbatoio per il carburante, benzina o diesel, utilizzabile per viaggi lunghi o nel caso non si trovasse una colonnina di ricarica.

Pro.
I punti di forza sono molti. Una ricarica completa costa circa 1,5-2 euro, ed è possibile percorrere fino a 130 km. Il risparmio è notevole e può aumentare se si considera che in alcuni casi, l’energia elettrica ha costi più bassi durante le ore notturne, o se la propria abitazione è dotata di pannelli solari o fotovoltaici, e ancora se si installassero queste soluzioni sulle auto stesse.
Alcune case automobiliste propongono modelli che, durante la frenata o quando non si preme l’acceleratore, accumulano energia ricaricando la batteria.
L’impatto ambientale, durante l’uso, è nullo, in quanto non emettono sostanze inquinanti, perché prive di tubo di scarico.
Il comfort alla guida è superiore, non emette rumore né vibrazioni. Le prestazioni sono le medesime di un automobile a benzina, talvolta addirittura superiori.
I costi di manutenzione sono inferiori, per quanto riguarda il motore,  infatti, è composto da meno parti soggette ad usura.

Contro.
I costi all’acquisto sono molto alti, e perciò accessibili a pochi e gli incentivi in Italia sono scarsi.
In alcuni paesi europei, gli sconti sono di due tipi: all’acquisto o durante l’utilizzo. Grazie ad aiuti economici stanziati dallo stato e dalle case automobilistiche, il prezzo di partenza è identico, se non più basso, rispetto ad un auto dello stesso valore ma alimentata a carburante. Le esenzioni delle imposte e tasse, il parcheggio gratuito in tutta la città, compreso il centro, l’esenzione dal pagamento del pedaggio delle autostrade e la possibilità di utilizzare le corsie preferenziali dei bus o taxi, sono sconti messi in atto da diversi stati, che hanno sicuramente reso più accessibile questa tipologia di mezzi. La Francia, primo paese europeo, ha registrato una vendita nel 2013 con più di 14000 veicoli.
L’impatto ambientale non può essere considerato zero, in quanto l’energia elettrica deriva spesso da combustibili fossili. Il problema può essere ovviato se si adottano energie alternative, quali l’eolica, molto diffusa nei Paesi Bassi, Danimarca e Germania, o attraverso l’energia idrica o solare.
I tempi di ricarica sono piuttosto lunghi, circa 8 ore in Italia.
Amsterdam alla fine del 2015 diverrà lo stato con la maggiore presenza di colonnine di ricarica. Saranno presenti circa 1 ogni 50 km, e tutto questo accadrà in meno di un anno. Ogni stazione sarà dotata di pannelli fotovoltaici per abbattere i costi, e il tempo per una ricarica sarà di 15-30 minuti.

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Colonnina di ricarica presente ad Amsterdam (foto: tuttogreen.it)

Questa città non vanta solo questo primato, ma nonostante l’uso di vetture elettriche sia decisamente conveniente preferiscono un altro tipo di motore: le gambe. L’utilizzo della bicicletta è smisurato. L’educazione che hanno verso questo mezzo, probabilmente non ha eguali. Semafori dedicati, corsie preferenziali per raggiungere ogni luogo, parcheggi, ed una cultura da invidiare, sono il simbolo di questa città.

Il futuro.
Nei prossimi dieci anni non esisteranno più vettura tradizionali, saranno tutte elettriche. Questa è un utopia, ma gli studi di mercato sembrano prevedere un incremento fino al  25% sulle vendite per le auto elettriche in Italia. Ciò che appare più probabile è un aumento dell’acquisto di auto ibride, ovvero elettriche ma con la possibilità di usufruire del carburante.  È certo che bisognerà abbassare i costi, incentivare l’acquirente con sconti ed esenzioni, e disporre di una rete di postazioni di ricarica, in modo che chiunque sarà sicuro di non rimanere senza energia per poter raggiungere il luogo desiderato.

 

Monica Cagnoni

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Monica Cagnoni

Informazioni su Monica Cagnoni

Nata a Torino nel 1990, dove ha vissuto per qualche anno per poi trasferirsi in provincia. Si è laureata in Chimica, la sua più grande passione. Da qualche anno, nella prospettiva di una propria abitazione, si interessa di riciclo creativo e del “fai da te” cercando modi sempre diversi per dare nuova vita a oggetti che permettano di risparmiare e avere una casa il più personale e originale possibile, aiutando inoltre l’ambiente e dando libero sfogo alla fantasia

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