Bologna: 4 giorni a tutto bio, grazie al Sana

 

Al Sana c'è anche odore di lavanda
Al Sana c’è anche odore di lavanda

Ha preso avvio sabato 12 e proseguirà fino a martedì 15 settembre presso il padiglione Fiere di Bologna la 27° edizione del Sana, Salone internazionale del naturale che è il vero punto di riferimento per vegetariani, vegani ed amanti dell’alimentazione salutistica e della cura della propria persona.

Per chiudere in bellezza la mia ultima settimana di vacanze estive, ho visitato il salone sabato, immergendomi per alcune ore nell’allestimento. Non c’ero mai stata prima e devo confessare che ne sono rimasta piacevolmente impressionata: i 6 padiglioni nei quali si articola la rassegna sono ben curati ed offrono un’ampia gamma di proposte che soddisfa veramente tutte le esigenze.

Sgranocchi a più riprese, ma non spendi

La prima impressione positiva, rispetto ad altre fiere, deriva dai numerosi assaggi di cui è possibile fruire fin dall’ingresso. Oltre al prezzo del biglietto decisamente abbordabile (gratuito fino a 12 anni, 10 euro intero, 5 euro per i possessori di carta Coop ed altre carte convenzionate), all’interno della rassegna c’è veramente da stuzzicare leccornie in più posti, senza mettere mano al portafoglio. In tempi di crisi,anche questa mi sembra una scelta interessante.

Altro punto a favore, è che visitate la rassegna in tutta tranquillità.Nessuna invadenza, non sarete costretti ad ascoltare argomenti che non vi interessano. Passate, guardate, se vi va chiedete informazioni, altrimenti proseguite oltre. Oppure, se avete tempo, potete prendere parte ai numerosi convegni, incontri, corsi, workshop proposti quotidianamente (il programma completo visitando il sito internet del  Sana).

Molti espositori hanno collocato a beneficio dei visitatori  dei piattini o distributori con assaggi gratuiti dei loro prodotti: olive, pane, olio, frutta secca, latte di mandorla,  grissini di kamut, biscotti, creme e scrub, tester di profumazioni, infusi e tisane. Potrete altresì trovare riviste e libri su tematiche naturali, tessuti ecocompatibili, cuscini, erbe e rimedi fitoterapici, prodotti ed attrezzature per centri benessere, proposte per abitazioni ecologiche, integratori alimentari e molto altro ancora.

Un'originale idea di riciclo: un pallet può diventare un divano
Un’originale idea di riciclo: un pallet può diventare un divano

 

Personalmente, ho assaggiato una coppetta di  gelato strepitoso, offerta gratuitamente agli interessati scegliendo tra una decina di gusti, tutti privi di latte ed uova, prodotti nel rispetto della genuinità e della tradizione artigianale. La parte grassa del latte e della panna è stata sostituita dall’alimento principe della dieta mediterranea, l’olio d’oliva, con effetti benefici su cuore, stomaco, intestino, senza nessuna variante dal punto di vista del gusto, ribadisco veramente  eccezionale!

Ho deliziato il mio palato anche con la croccantezza di mele del Sud Tirolo che sapevano veramente di mela (non so voi, ma a me ultimamente capita di rado di mangiare frutta che sappia di frutta), ho respirato l’attenzione alla persona di chi vi consiglia sui vari prodotti e non è lì solo per vendere. Nell’apposita area denominata Sana Shop ho trovato proposte interessanti con possibilità di acquisto direttamente dagli espositori partecipanti.

Esperienza fantastica

Riassumere in poche righe l’ampia gamma offerta dal Sana è impossibile: vi trovano collocazione 4 padiglioni riservati all’alimentazione, uno alla cosmetica ed uno agli altri prodotti naturali. Ci sono dimostrazioni di test per scoprire le intolleranze alimentari, prove di make up con prodotti naturali, degustazioni di vino e birra, bio assaggi gratuiti dolci e salati, suggerimenti per vacanze, campagne di sensibilizzazione verso gli animali.

Certamente non tutti i visitatori sono vegani o vegetariani, in quanto dinnanzi a stand di affettati o carne che io ho disdegnato ho visto sostare molti aficionados del genere, ma il Sana, in accordo con Expo Milano 2015, ha progettato e realizzato il Parco della Biodiversità della terra ed il Padiglione del biologico e del naturale non per trasformare i gusti della collettività. Lo ha fatto innanzitutto per sensibilizzare la popolazione sui valori dell’agricoltura biologica, innovativa e rispettosa della terra e dell’ambiente.

Ho letto su un pieghevole distribuito in fiera che, secondo il rapporto Eurispes 2015, ogni settimana in Italia 6 mila persone diventano vegane. Non è un fenomeno passeggero e chi lo fa pensando sia una moda si sbaglia.

L’edizione 2015 del Sana lo ha ribadito: scegliere un’alimentazione biologica, veg o no, è comunque la dimostrazione di volere bene. Non solo a sé stessi, ma al pianeta intero. Dalla terra alla tavola, ogni nostro gesto ha ripercussioni sull’intero ecosistema: facciamo in modo che siano sostenibili e benefiche.

Norma Raimondo

 

 

 

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Norma Raimondo

Informazioni su Norma Raimondo

Giornalista pubblicista, 45 anni, 28 dei quali trascorsi seguendo alimentazione esclusivamente vegetariana. Da due anni circa ho eliminato dalla mia dieta anche le uova. Ho un marito, due figli, un impiego che non è quello che sogno di fare nella vita ma di questi tempi è già qualcosa. Amo parlare, ascoltare, scrivere. Non bevo, non fumo. Ho un unico vizio: adoro leggere. Divoro generi vari, con una predilezione per le storie realmente accadute. Unica eccezione, i libri fantasy, che proprio non mi affascinano. Leggo appena posso, tenendo fede ad un motto di G. Flaubert: “ Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere”.

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