Colomba pasquale vegan. Ricetta e procedimento

Colomba pasquale vegan (fonte: ecoo.it)
Colomba pasquale vegan (fonte: ecoo.it)

Sono molteplici le leggende che ruotano intorno alla colomba pasquale: addirittura, c’è chi le attribuisce origini che affondano le radici in epoca medioevale. Nella nostra penisola il dolce, che chiude tradizionalmente il pranzo domenicale, fu realizzato per la prima volta da un’azienda pasticcera negli anni ’30, modificando la ricetta del panettone con l’aggiunta di pasta di mandorle e glassa di zucchero.

Il dolce simbolo della Pasqua non può ovviamente mancare sulla tavola vegan.
Con la ricetta della colomba pasquale che vi suggeriamo oggi anche voi, cimentandovi nella preparazione – che va detto non è propriamente semplicissima – entrerete nella leggenda lasciando semplicemente esterrefatti i vostri commensali.

Ingredienti e procedimento.
Vediamo ora ingredienti e procedimento per la realizzazione della colomba “alternativa”: vi serviranno 500 gr di farina, 12 gr di lievito di birra, 275 ml di latte di mandorle, 5 cucchiai di olio e.v.o., 100 gr di zucchero di canna, 100 gr di mandorle tritate, la scorza grattugiata di 2 arance e di 1 limone biologici, mandorle a scaglie per la decorazione.

Innanzitutto intiepidite il latte di mandorla, mescolando al suo interno lo lievito fino a scioglierlo completamente. Aggiungete fuori dalla fiamma la farina, lo zucchero, il trito di mandorle, l’olio e le scorze di agrumi.

L’impasto si addenserà, permettendovi di lavorarlo con le mani dandogli la forma di un panetto. Riponetelo in un contenitore oliato, copritelo con un panno e lasciatelo lievitare per tre ore.

Trascorso il tempo dedicato alla lievitazione riprendete il vostro panetto, che nel frattempo si sarà decisamente “inciccito” e, con delicatezza, impastatelo ancora un paio di minuti, procedendo delicatamente.

A questo punto, siete pronti per la seconda lievitazione.
Disponete l’impasto nello stampo di carta per colombe (si trovano facilmente nei principali supermercati, nel reparto dolci), spennellatelo di olio e lasciatelo riposare ancora tre ore almeno.

Prima di infornare, decorate con le scaglie di mandorle (se amate le mandorle intere vanno benissimo ugualmente) ed infornate a 200° per 40/45 minuti, verificando che la superficie non si scurisca troppo.
Se ciò accadesse, coprite lo stampo con un foglio di carta stagnola, da rimuovere solo negli ultimi minuti di cottura.

Sfornate e lasciate raffreddare, dopodiché… sarete pronti per gli immancabili applausi!

Norma Raimondo

foto: ecoo.it

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Norma Raimondo

Informazioni su Norma Raimondo

Giornalista pubblicista, 45 anni, 28 dei quali trascorsi seguendo alimentazione esclusivamente vegetariana. Da due anni circa ho eliminato dalla mia dieta anche le uova. Ho un marito, due figli, un impiego che non è quello che sogno di fare nella vita ma di questi tempi è già qualcosa. Amo parlare, ascoltare, scrivere. Non bevo, non fumo. Ho un unico vizio: adoro leggere. Divoro generi vari, con una predilezione per le storie realmente accadute. Unica eccezione, i libri fantasy, che proprio non mi affascinano. Leggo appena posso, tenendo fede ad un motto di G. Flaubert: “ Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere”.

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