Defa’s, piedi sani con impronta vegana

Ampia scelta di modelli a seconda della stagione

Ampia scelta di modelli a seconda della stagione (risorsefuture.net)

Ho recentemente letto un bell’aforisma anonimo, che recita “Nella vita non contano i passi che fai, né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci”.
Un pensiero profondo, che però non condivido appieno: le scarpe che si calzano sono importanti; innanzitutto per la salute dei piedi, in secondo luogo perché è risaputo che anche l’occhio voglia la sua parte e quindi una bella calzatura si fa subito notare e può dare un’impronta diversa allo stile.

Oggi è possibile indossare scarpe ecosostenibili rispettose della natura e del nostro benessere: basta visitare qualsiasi motore di ricerca per rendersi conto che le calzature vegan non sono più utopia ma realtà.

Calzature vegan italiane al 100%
Recentemente, sono stata in visita al Salone dell’Oriente a Torino: all’interno di questo spazio espositivo ho avuto modo di visionare la produzione del calzaturificio Defa’s, che, nel cuore delle Marche, a Monte Urano, realizza diversi modelli utilizzando materie prime di qualità lavorate con sapienza da artigiani locali.
L’ecosistema viene rispettato nelle varie fasi di lavorazione: durata e comfort sono garantiti, così come l’utilizzo di materie prime rispettose dell’ambiente. La tomaia è realizzata con la canapa, che consente di mantenere il piede fresco in estate e caldo nella stagione invernale, contribuendo alla termoregolazione grazie alla sua capacità di assorbire l’umidità ed il calore del corpo disperdendoli all’esterno.
Tre volte più resistente agli strappi rispetto al cotone, la canapa non crea nessun problema anche in caso di pioggia, in quanto viene sottoposta ad un particolare trattamento che la rende impermeabile senza che ciò vada a discapito della traspirabilità.

calzatura vegan primaverile (risorsefuture.net)

Calzatura vegan primaverile (fonte: risorsefuture.net)

Piedi caldi ed asciutti, quindi, con particolare attenzione anche al post-utilizzo.
La suola dei vari modelli è realizzata con una bioplastica, denominata Apinat, derivata dalla canna da zucchero. Pur garantendo durata, flessibilità e resistenza al pari dell’abituale plastica, Apinat è rispettosa dell’ambiente, essendo biodegradabile al 90% in soli sei mesi. Un lasso di tempo incredibile, visto che la plastica abitualmente si degrada nell’arco di un periodo che va dai 500 ai 1000 anni.
Non temete, però: non troverete le vostre scarpe biodegradate riponendole in ripostiglio al cambio di stagione o durante il loro utilizzo: il processo si attiverà solo in determinate condizioni di compostaggio.

Belle, morbide ed anche profumate.
Il vantaggio di queste calzature è comprovato da tre dei cinque sensi: belle alla vista, tinte con coloranti ecologici (ma è in fase di sperimentazione l’utilizzo di tinte vegetali), piacevoli al tatto in quanto foderate di cotone cui è incollato un foglio di sughero, hanno anche un occhio di riguardo per l’olfatto. Evitano infatti  anche l’insorgere di cattivi odori per chi ha le estremità un po’ “pesanti”: basta lasciarle esposte una notte all’aria per far sì che si rigenerino evitando di emanare cattivi olezzi.

Scarpe realizzate in canapa (fonte: risorsefuture.net)

Scarpe realizzate in canapa (fonte: risorsefuture.net)

Benessere dal produttore al consumatore
Le scarpe prodotte dalla Defa’s, che ha dato vita ad un progetto chiamato Risorse Future, sono certificate vegan al 100% ed anche rispettose di chi le produce: nelle varie fasi di lavorazione sono impiegate colle a base d’acqua che consentono agli artigiani di non dover utilizzare le mascherine protettive o lavorare in ambienti dotati di impianti di aspirazione. Partner dell’associazione vegetariana tedesca Vegetarierbund Deutschland, il calzaturificio ha numerosi punti vendita in tutta la penisola, ma è anche possibile fare acquisti on line.

Per maggiori informazioni, visitate il sito www.risorsefuture.net
Vi innamorerete della voglia di lasciare anche voi la vostra impronta ecologica.

Norma Raimondo

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Norma Raimondo

Informazioni su Norma Raimondo

Giornalista pubblicista, 45 anni, 28 dei quali trascorsi seguendo alimentazione esclusivamente vegetariana. Da due anni circa ho eliminato dalla mia dieta anche le uova. Ho un marito, due figli, un impiego che non è quello che sogno di fare nella vita ma di questi tempi è già qualcosa. Amo parlare, ascoltare, scrivere. Non bevo, non fumo. Ho un unico vizio: adoro leggere. Divoro generi vari, con una predilezione per le storie realmente accadute. Unica eccezione, i libri fantasy, che proprio non mi affascinano. Leggo appena posso, tenendo fede ad un motto di G. Flaubert: “ Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere”.

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