Dlin dlon, Beyoncé consegna pasti vegan a domicilio

La start up vegana di Beyoncé

La start up vegana di Beyoncé

Indovina chi viene a cena. Anzi, indovina chi ti porta la cena. La novità del momento, è 22 Days Nutrition, l’attività di consegna pasti vegan a domicilio, avviata dalla cantante Beyoncé di concerto (scusate il gioco di parole ma calzava a pennello!) con il suo personal trainer.

La linea di abbigliamento di Beyoncé.
La regina del pop, già nota per il suo successo planetario in ambito canoro ma anche protagonista sul grande schermo nelle vesti di attrice, ha intrapreso il nuovo business pur essendo già veterana in ambito commerciale. Insieme alla madre Tina Knowles, nel 2005 Beyoncé ha infatti creato una linea d’abbigliamento, calzature ed accessori per donne, cui ha assegnato il marchio House of Deréon, in onore della nonna materna, Agnèz Deréon, che lavorava come cucitrice.
Tale scelta era stata fortemente criticata dalla Peta, organizzazione no-profit per i diritti degli animali, che a suo tempo aveva accusato la cantante di utilizzare pellicce per le sue creazioni modaiole. La replica alle accuse non è mai arrivata: forse questa nuova iniziativa potrebbe essere la dimostrazione che Beyoncé ha rispetto degli animali ed anche dell’ambiente.

Le ragioni di questo nuovo business.
Beyoncé è stata ispirata dal suo personal trainer, Marcos Borges, che l’aveva già guidata durante il 22 days vegan challenge cui, insieme al marito rapper Jay-Z, aveva aderito nel 2013.
Il progetto era una sorta di sfida per aderire alla scelta di vita vegana: i 22 giorni da cui la manifestazione aveva preso il nome sono infatti il periodo ritenuto necessario per adeguarsi alle nuove abitudini culinarie, stravolgendo le proprie convinzioni alimentari.
“Devo dire Grazie a Marcos – ha commentato la cantante – per avermi invitata ad aderire al suo stile di vita sano. Non conosco nessuno così energico come lui ed il suo programma è in grado di motivare le persone rendendole consapevoli della necessità di cambiare il proprio regime alimentare in favore di scelte migliori. Io ci sono riuscita, non è difficile farlo”.

Beyonce ha adottato uno stile di vita vegan (fonte: hypehair.com)

Beyonce ha adottato uno stile di vita vegan (fonte: hypehair.com)

Come funziona il servizio?
Praticamente la funzionalità è la stessa della pizza express, anche se i tempi si dilatano un po’.
Accedendo al sito www.22daysnutrition.com (non illudetevi, però, per il momento è attivo soltanto negli States ed in Canada) è possibile ordinare pietanze rigorosamente vegane, vedendosi recapitare a casa la propria ordinazione.
La scelta spazia tra una serie di proposte 100% vegan, prive di ingredienti ogm, glutine, soia e latticini. L’esborso è variabile a seconda dell’opzione scelta: si va da uno a tre pasti quotidiani, in un range di spesa compreso tra gli 8,5 ed i 14 euro l’uno.

Per sperimentare la dieta vegana, insomma, perlomeno oltre Oceano, basta compilare un form con i propri dati e preferenze, attendere poco più di una settimana dall’ordine ed aprire il portafoglio.
Una volta vinto lo scetticismo iniziale, quando il palato trasmetterà al cervello la sensazione positiva (cavoli, è buono e fa pure bene!), magari verrà anche voglia di mettersi ai fornelli e sperimentare nuove ricette tra le mura di casa propria., adottando un nuovo regime alimentare.
In attesa che Beyoncé sdogani l’iniziativa anche nella nostra penisola, o che qualcuno decida presto di imitarla per consentire anche agli aspiranti vegani nostrani più pigri di diventarlo, fa comunque piacere appurare che anche le star abbiano ormai capito che un mondo migliore inizia dalle nostre scelte. Scelte che Beyoncé o meno, non hanno nulla a che vedere con la play-list musicale.

Norma Raimondo

foto: meltybuzz.it

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Norma Raimondo

Informazioni su Norma Raimondo

Giornalista pubblicista, 45 anni, 28 dei quali trascorsi seguendo alimentazione esclusivamente vegetariana. Da due anni circa ho eliminato dalla mia dieta anche le uova. Ho un marito, due figli, un impiego che non è quello che sogno di fare nella vita ma di questi tempi è già qualcosa. Amo parlare, ascoltare, scrivere. Non bevo, non fumo. Ho un unico vizio: adoro leggere. Divoro generi vari, con una predilezione per le storie realmente accadute. Unica eccezione, i libri fantasy, che proprio non mi affascinano. Leggo appena posso, tenendo fede ad un motto di G. Flaubert: “ Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere”.

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