Dress Beer, abito bianco al gusto di birra

Dress Beer ( fonte: telegraph.co.uk )

Il primo abito da sposa fatto di birra è stato cucito a Perth, in Australia, ad opera della Nanollose. Il Dress Beer, questo il nome dell’abito da sposa di birra, è corto, composto da un corpetto bustier e da una gonna con dettagli e applicazioni che ricordano, naturalmente, la pianta del luppolo.

Come è nata l’idea. La Nanollose aveva già realizzato un abito ottenuto dalla fermentazione del vino nel 2007: secondo Cass, direttore di Nanollose, il settore delle bevande alcoliche produce rifiuti in eccesso, quindi si é deciso di usare le bevande per produrre tessuti speciali. I materiali di scarto delle aziende vinicole e dei birrifici potrebbero portare alla realizzazione di altri abiti, per questo si spera in una crescita commerciale della tecnologia e in nuovi partner che appoggino l’idea, da incontrare durante la presentazione del Dress Beer al pubblico, all’Expo di Milano 2015.

Ma come si fa un Dress Beer? Occorre introdurre nella birra fermentata il batterio Acetobacter, che una volta nutritosi di birra, la trasforma nella nuova fibra denominata Nanollose Microbial Cellulose. La coltura batterica che dà vita al tessuto non è infettiva, in quanto i batteri ingoiano letteralmente la birra convertendola in fibra solida.

Luppolo (fonte: birradegliamici.com )

I vantaggi della fibra di birra. Data la grande somiglianza della fibra di birra al cotone, l’azienda auspica che questa possa essere utilizzata non solo per realizzare abiti da sposa, ma anche tutti i comuni indumenti. I costi ambientali per produrre la fibra di cellulosa originata dalla birra, poi, sono inferiori rispetto a quelli del cotone tradizionale e permettono di creare abiti privi di cuciture. Un altro aspetto positivo è l’assenza di tracce di birra o odori sul vestito! L’utilizzo della fibra di birra, quindi, potrebbe avere vantaggi per l’ambiente e poi noi consumatori, che sceglieremmo abiti tessuti grazie a una tra le bevande che più amiamo.

Arianna Montemurro

foto: telegraph.co.uk; birradegliamici.com;

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Arianna Montemurro

Informazioni su Arianna Montemurro

Nata a Matera nel 1983, nel 2002 si trasferisce a Roma per studiare Comunicazione alla Sapienza. Dopo la laurea trova lavoro in ambito finanziario, ma le sue passioni restano la scrittura e tutto ciò che riguarda il mondo animale. Per questo inizia a sgranocchiare alimenti vegetali, fino ad eliminare completamente carne e derivati. Crede in un mondo cruelty-free, ha un cane che ama alla stregua di un fidanzato, e che coccola di più.

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