Ecco perchè farò crescere il mio bambino vegano

Le sfide e i trionfi nel crescere un bambino vegano

foto:hdwallpapersimages.com
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Dato che non mangio carne o prodotti latteo-caseari da almeno cinque anni, sono abituata al fatto di dover perennemente giustificare le mie scelte di vita. Ma quando i miei amici e i miei famigliari hanno scoperto che avrei protratto la scelta vegana anche al di fuori della gravidanza, con mio figlio, i toni hanno iniziato a farsi accesi. Tutti si sono dimostrati esperti nutrizionisti e puericultori, persino quegli amici che non sapevano la differenza tra un sedano e un porro. E dopo aver espresso la loro opinione, che per me restava tale, mi domandavano “allora resti vegana? e svezzerai tuo figlio da vegana?” – Ovviamente sì.

Quello che seguirà è un riassunto della mia esperienza diretta, non sono un medico, semplicemente una mamma che vuole condividere la sua esperienza personale per non scoraggiare chi come me vuole compiere questo passo. Sin dalla gravidanza mi sono fatta seguire da un nutrizionista che mi ha aiutato a capire molte cose riguardo al mio corpo.

Orgogliosa di aver iniziato l’alimentazione di mio figlio con il piede giusto

Chi non ha letto sui giornali le notizie riguardo a genitori vegani che hanno messo in fin di vita i propri figli? Storie di malnutrizione e abbandono sono molto comuni; ma in realtà chi scrive di bambini felici e ben nutriti? nessuno perchè tutto questo non fa notizia.Cari scettici, mio figlio appena nato pesa 3 chili 480 grammi. Ho prodotto così tanto latte materno che vari potuto donarlo alla banca del latte. E il percentile del mio bambino è sempre stato nella norma. All’inizio di questa avventura di mamma ero una fantastica mucca da latte. Nei primi mesi del bambino non occorre altro, solo amore, latte e tanta pazienza.

foto:quimamme.it
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Con lo svezzamento iniziano i dubbi

Superati i quattro mesi, sono spuntati i primi dentini, abbiamo iniziato con la frutta grattuggiata o cotta e dopo altri due mesi era arrivato il momento di capirci di più, perchè non avrei mollato, avrei insegnato al mio bambino che certi cibi sono meglio di altri. L’interesse popolare per la dieta vegana in questi ultimi anni si è sovradimensionato. Se da un lato c’è chi crede che non mangiamo praticamente nulla al di fuori dell’insalata, dall’altro c’è chi ci immagina prendere pastiglie e integratori e come si possono dare ai neonati? Ho dovuto lottare con molta scetticità, non solo da parte di amici e famigliari ma anche della mia pediatra che a lungo andare si è però interessata con un occhio più analitico alla faccenda.

Il mantra di mia madre: gli darai la carne da mangiare? Non capisco perchè dovrei dare un animale morto da mangiare a mio figlio o il latte materno di un’altra specie ma questo è solo il mio punto di vista. Credere che il latte di mucca e la carne d’agnello siano necessari per la dieta di un neonato è sbagliato.

Dai sei mesi in poi, i bambini possono mangiare  puree di frutta e verdura, arricchite da una varietà di proteine vegan, che integrino il calcio e buone fonti di grassi, come le lenticchie o i fagioli, la quinoa, il tofu, il tahin, l’estratto di lievito, le noci finemente macinate e i semi di soia oltre ai prodotti fortificati come il latte o lo yogurt di soia.

Attenzione alla soia

Dato che la soia è molto duttile, in commercio soprattutto nella grande distribuzione la si ritrova come sostituta di molti cibi, dallo yogurth al formaggio spalmabile, agli hamburger. La soia così lavorata ha il difetto di essere troppo condita e salata. Il seitan può essere inteso come sostituto ma solo 1-2 volte alla settimana poichè essendo un concentrato di glutine, potrebbe causare eventuali intolleranze. Nella dieta settimanale andrebbe fatto ruotare con altri legumi come i piselli, gli azuki e i mung. Da poco sono presenti sul mercato anche una serie di prodotti a base di canapa che possono rappresentare un’alternativa in più.

Siete di fretta? Ecco alcuni consigli super nutrienti

Aggiungete la quinoa alle verdure se cercate una fonte extra di proteine; per uno spuntino ricco di calcio potete spalmare del burro di mandorle su del fragrante pane integrale. Cuocete la polenta nell’acqua delle verdure, otterrete una consistenza cremosa ricca di vitamine e minerali.

Non smettete mai di lottare mamme, solo perchè una cosa è difficile non vuol dire che sia impossibile.

 

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Suzanne Piana

Informazioni su Suzanne Piana

Classe 1987, di origine lecchesi nel 2008 si trasferisce a Torino per studiare Storia dell'Arte. Appasionata di cucina, design e sostenibilità detesta i cafoni che non fanno la raccolta differenziata e le persone incoerenti. Adora leggere e cucinare per le persone che ama. Multitasking per natura ha un compagno che la sostiene, un figlio di soli 6 mesi che fa troppe pernacchie e una gran voglia di di esprimersi.

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