Il finocchio, benefici della pianta più aromatica del mondo

finocchio tavola spIl finocchio.
Conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà aromatiche, le leggende narrano che Prometeo rubò il fuoco agli dei, portando i tizzoni ardenti in un gambo cavo di finocchio per non bruciarsi le mani; ancora adesso nelle isole greche i contadini usano portare il fuoco nel midollo dei finocchi.

Apprezzato dai Romani che lo diffusero nell’Europa Continentale come rimedio per la cura degli occhi (l’ortaggio contiene molta Vitamina A), per i morsi di serpente e di cane, il finocchio in realtà proviene dall’Asia Minore e il suo nome deriva dal termine latino foenum cioè fieno, perché era utilizzato come foraggio.
Benefici
Il finocchio ha proprietà diuretiche, antiemetiche e antinfiammatorie. Povero di grassi e molto ricco di fibre, secondo un antico detto medievale “Foeniculum pellit spiracula culi ” – il finocchio espelle l’aria dal ventre; infatti viene impiegato per lenire le coliche dei neonati. Bisogna però precisare che le tisane al finocchio per i lattanti, non sono realizzate con i semi ma proprio con i vegetali. I primi infatti contengono alte quantità di estragolo che l’INRAN ha riconosciuto come molecole cancerogene. In ogni caso i semi di finocchio vanno consumati con moderazione.
Ampliamente consigliato nelle diete perché sopprime la fame e stimola la secrezione gastrica, veniva ampiamente consumato da Re Edoardo I di Inghilterra e dai Puritani  per allontanare la fame durante le lunghe cerimonie religiose.
È ricco di Vitamine A,B e C potenti antiossidanti che preservano le cellule dai radicali liberi e proteggono il sistema nervoso; senza contare che la vitamina B sintetizza la serotonina, cioè l’ormone del buon umore.

Ecco il finocchio marino, meglio conosciuto come Spaccasassi o erba di San Pietro (foto: lh4.ggpht.com)
Ecco il finocchio marino, meglio conosciuto come Spaccasassi o erba di San Pietro (foto: lh4.ggpht.com)

Varietà.
Due sono le tipologie più diffuse di questa croccante verdura: il finocchio dolce e il finocchio marino.
Il primo, conosciuto anche come Finocchio Romano, ha un sapore delicato, molto simile a quello dell’anice viene consumato sia cotto che crudo ed è coltivato principalmente nell’entroterra meridionale. Si raccoglie sia in autunno che in primavera.
Il secondo detto anche Erba di San Pietro cresce su scogli e rocce in riva al mare, possiede uno stelo carnoso e foglie grasse di color verde chiaro e matura tra agosto e settembre. Viene solitamente consumato o in insalata o per ricavare dell’aceto aromatico.

Il detto lasciarsi infinocchiare deriva dall'usanza dei cantinieri, (che vendevano vino scadente), di offrire prima dell'assaggio, agli inesperti avventori, degli spicchi di finocchio. La pianta molto aromatica mascherava il sapore del vino acetoso.
Il detto lasciarsi infinocchiare deriva dall’usanza dei cantinieri, (che vendevano vino scadente), di offrire prima dell’assaggio, agli inesperti avventori, degli spicchi di finocchio. La pianta molto aromatica mascherava il sapore del vino acetoso. (foto: terawarner.com)

Finocchio puzzolente.
L’aneto,detto anche finocchio puzzolente ha parecchi punti in comune con il finocchio come le proprietà carminative e digestive ma l’odore e il gusto sono meno fini e gradevoli di quelli del finocchio. Molto usato nelle cucine scandinave come condimento alimentare è raccomandato per scacciare il singhiozzo e il rigurgito nei bambini.

(foto:purplefoodie.com)
(foto: purplefoodie.com)


In cucina.
Le foglie fresche e sminuzzate si possono usare per insaporire minestre e insalate o si possono buttare sui funghi saltati in padella. Le guaine si possono affettare sottilmente e mangiare crude insieme a un mix di semi di sesamo, papavero e girasole. Mia zia che per tanti anni si è presa cura di mio fratello che aveva problemi di colesterolo e usava preparare un’insalata con finocchio crudo, arancia e olive nere che era un vero e proprio toccasana. Io se non lo consumo al forno con besciamella vegetale, lo frullo insieme a un porro e un paio di patate e preparo una vellutata. Al bar lo faccio sempre mettere nel centrifugato con mela e sedano. Si presta a molti tipi di preparazioni e il suo gusto delicato si abbina facilmente a molte spezie; di recente ho provato in una gastronomia vegana del finocchio arrostito al curry ed è era delizioso.
In Piemonte nelle zone dell’astigiano e del torinese con i semi di finocchio si preparano i finocchini, dei morbidissimi biscotti deliziosi da gustare con una tazza di latte di quinoa. Ecco qui la ricetta in versione vegan ovviamente.

Per scegliere dei buoni finocchi, controllate che le guaine siano belle carnose, sode e compatte e che le foglioline sia di un bel verde brillante. Non comprate finocchi che il verduraio ha già tagliuzzato qua e là perché evidentemente il prodotto non è fresco e finireste con lo scartare buona parte del prodotto.

Insomma il finocchio è versatile, buono e nutriente perciò lasciatevi infinocchiare!!!

Suzanne Piana

foto:purplefoodie.com; terawarner.com; lh4.ggpht.com;

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