Giornata Mondiale della Salute: per un cibo sicuro di sè

Giornata della salute (fonte: urbanpost.it)
Giornata della salute dedicata alla sicurezza alimentare (fonte: urbanpost.it)

Il 7 aprile, in concomitanza con l’anniversario della fondazione dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), avvenuta nel 1948, si è celebrata la Giornata mondiale della Salute. Quest’anno, il tema principale è stata la sicurezza alimentare. L’occasione è dunque quanto mai propizia per riflettere sulla salubrità del cibo che serviamo sulle nostre tavole.

Contaminazione alimentare.
Come sostiene il direttore generale dell’OMS Margareth Chan, l’industrializzazione della produzione alimentare e la commercializzazione su scala mondiale hanno moltiplicato le possibili occasioni di contaminazione del cibo. L’utilizzo di acqua inquinata per l’irrigazione, la somministrazione di anabolizzanti agli animali da allevamento, così come il ricorso a sostanze chimiche nella lavorazione dei prodotti alimentari hanno reso sempre più concreto il rischio di contaminazioni dovute a batteri, virus, parassiti o sostanze chimiche.
Un altro fattore che preoccupa gli organismi di controllo internazionali è l’utilizzo indiscriminato di antibiotici diffusosi negli ultimi anni nell’allevamento; il massiccio impiego di questi prodotti avrebbe infatti determinato lo sviluppo di microrganismi resistenti alla loro azione. In Gran Bretagna sta già dilagando l’allarme per la diffusione di questi batteri “di nuova generazione” e per i gravi rischi per la salute umana che essi rappresentano.
In un mondo globalizzato, una situazione di pericolo locale può diventare molto velocemente un’emergenza mondiale ed è dunque importante l’azione congiunta dei governi per rendere sempre più efficaci e stringenti i controlli transfrontalieri.

Rischi per la salute.
L’OMS renderà pubblici, nell’ottobre 2015, i risultati preliminari di un’indagine sulla diffusione delle malattie alimentari a livello mondiale ma i dati attualmente disponibili non lasciano presagire nulla di confortante. Nel solo 2012, 582 milioni di persone hanno sviluppato una delle duecento malattie riconducibili all’ingestione di cibo contaminato e si sono registrati circa 351 mila decessi dovuti a patologie enteriche riconducibili all’alimentazione, la maggior parte dei quali causati dagli agenti patogeni della Salmonella Typhi (52 mila), dell’Escherichia Coli (37 mila) e del Norovirus (35 mila).

L'European Food Safety Authority assicura che gli accertamenti svolti sul suolo europeo sono i più accurati
L’European Food Safety Authority assicura che gli accertamenti svolti sul suolo europeo sono i più accurati (fonte: background-free.com)

Controlli alimentari.
L’European Food Safety Authority (EFSA), organismo consulente dell’Unione Europea in materia di sicurezza alimentare, assicura che gli accertamenti svolti sul suolo europeo sono i più accurati a livello mondiale e che gli oltre 500 milioni di consumatori del nostro continente possono disporre di prodotti seguiti in ogni fase della loro lavorazione, “dalla fattoria alla tavola” per utilizzare lo slogan adottato dall’OMS in occasione di questa giornata. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha inoltre sottolineato che l’Italia si distingue per la frequenza e l’accuratezza dei suoi controlli; nel 2013 i servizi veterinari e ispettivi delle Asl hanno effettuato più di 520 mila controlli ufficiali in punti vendita, aziende e luoghi di ristorazione mentre sono state più di 110 mila le analisi di laboratorio dedicate a controlli chimici e batteriologici.

Prevenzione.
Non sono solo i governi e gli organismi preposti al controllo della sicurezza alimentare a dover vegliare sulla nostra salute però, molto dipende anche da noi. Talvolta infatti sono le errate abitudini nella preparazione e nella conservazione dei cibi a esporci ai rischi maggiori; ecco perché l’OMS ha redatto la lista dei Cinque punti chiave per alimenti più sicuri, semplici norme igieniche che, se seguite con attenzione, aiutano a prevenire le patologie alimentari.

  1. Conservare il cibo alla corretta temperatura
  2. Cuocere bene gli alimenti
  3. Separare sempre gli alimenti crudi da quelli cotti, prestando particolare attenzione agli strumenti da cucina (non utilizzare gli stessi taglieri e coltelli senza averli lavati)
  4. Prestare particolare attenzione alla pulizia, avendo cura di lavarsi le mani prima di entrare in contatto con il cibo
  5. Utilizzare solo acqua e materie prime sicure

Giorgia Fissore

foto: urbanpost.it; background-free.com

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