I dieci errori che possono pregiudicare la nostra salute

(fonte: alimentazione.letteradonna.it)

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Siete sicuri di prendervi davvero cura del benessere del vostro organismo? Mangiate cibi biologici, consumate cinque porzioni di frutta e verdura al giorno e praticate una regolare attività fisica? Ebbene, duole ammetterlo, ma talvolta tutto questo potrebbe non essere sufficiente per tutelare al meglio la propria salute. Ecco quindi un elenco di piccoli errori che occorre evitare per non invalidare tutti i vostri sforzi.

  1. Non consumare o caffè dopo i pasti.
    I tannini presenti in questi alimenti sono infatti dei potenti inibitori dell’assorbimento del ferro, minerale preziosissimo per l’organismo e al quale soprattutto i vegani devono prestare particolare attenzione.
  2. Non conservare i cereali cotti in pentole di metallo, poiché ciò potrebbe alterare la struttura chimica di alcuni nutrienti.
  3. Prendere il sole su viso e mani per almeno 10-15 minuti al giorno (30 minuti per le persone di carnagione scura).
    L’esposizione alla luce solare attiva infatti la produzione della vitamina D, indispensabile per l’assorbimento del calcio ma presente prevalentemente nei cibi di origine animale. Indispensabile dunque per i vegani seguire questa regola.
  4. Prestare attenzione ai prodotti utilizzati per la conservazione dei cibi e al loro utilizzo.
    Le pellicole in PVC, ad esempio, contengono ftalati e adipati potenzialmente tossici per l’organismo, soprattutto se entrano in contatto con cibi molto grassi o contenenti alcol. Meglio dunque privilegiare i film estensibili a base di polietilene che presentano la dicitura «non contiene ftalati». Attenzione anche alle pellicole in alluminio che, se poste a contatto con cibi molto acidi o coperti di sale, possono rilasciare sostanze tossiche negli alimenti.
  5. Non consumare alimenti ricchi di zucchero a colazione, in modo da evitare un brusco innalzamento della glicemia proprio nel momento in cui i muscoli escono dal riposo notturno.
  6. Leggere con attenzione le etichette. I prodotti definiti «senza zucchero», ad esempio, sono sì privi di saccarosio ma potrebbero ugualmente contenere sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio, maltosio o destrosio. Lo stesso vale per i prodotti da forno «con farina integrale» i quali possono contenerne solo una piccola percentuale. Occhi aperti dunque e ricordate sempre che gli ingredienti sono riportati in ordine decrescente di quantità.
  7. Non consumare i legumi conservati in scatola poiché il liquido di conservazione è spesso ricco di zucchero e sale o, qualora non se ne possa fare a meno, sciacquarli con cura prima dell’utilizzo.
  8. Non utilizzare mai le margarine vegetali, ricche di grassi trans e saturi che favoriscono la produzione di radicali liberi, aumentano il colesterolo LDL (quello cattivo) e diminuiscono invece il colesterolo HDL. Per lo stesso motivo evitate tutti quei prodotti che contengono oli e grassi anche parzialmente idrogenati (prestate particolare attenzione ai dadi per il brodo).
  9. Non eccedere nel consumo di alghe, sebbene siano ricche di antiossidanti e acidi grassi omega-3, infatti, il loro elevato contenuto di iodio non rende consigliabile un utilizzo quotidiano.
  10. Date colore ai vostri piatti; frutta e verdura possono essere suddivise in cinque categorie in base al loro colore: verde, bianco, viola-blu, rosso, giallo-arancio. Cercare di includere in ogni pasto almeno un alimento per colore in modo da assicurarvi tutte le sostanze nutritive che la natura può offrire.

Giorgia Fissore

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