I germogli, salute e vitalità fatte in casa

Germogli di soia ( fonte: www.daily.wired.it )

Guarire, star meglio e nutrirsi nella giusta maniera è possibile grazie all’assunzione dei germogli, reale cibo vivente, più salutare della verdura e della frutta fresche. Si tratta di un nutrimento economico, a contenuto elevato di vitamine e piuttosto divertente, in quanto possiamo scegliere tra molti tipi da coltivare direttamente in casa.
Il germoglio è un piccolo essere vivente, che si sviluppa in presenza di adeguate condizioni di umidità e temperatura e che ospita in sé elevate sostanze nutritive. Nasce da un seme, che se ben piantato e accudito, trasforma i suoi enzimi metabolici e le sue proprietà in foglioline e radice embrionale.

Perché ci fanno bene?
I germogli hanno in sé pochissimi grassi, mentre abbondano in vitamine che sono più del doppio rispetto a un seme e più del triplo rispetto a una pianta. Sono ricchi anche di sostanze anticancerogene, sali minerali e oligoelementi facilmente assimilabili.

Come farli crescere in casa in 5 giorni?
Ottenere germogli in casa e in pochi giorni è facile. Occorre acquistare semi bio e dotarsi di un germogliatore. Se non volete acquistarlo potrete sostituirlo con altri strumenti come piatti o scolapasta. Dopo aver sciacquato bene e lasciato in ammollo i germogli in un contenitore di acqua da 6 a massimo 12 ore a seconda della grandezza, noterete un raddoppio di volume. Dovrete, trascorso il tempo di ammollo, togliere ogni residuo di acqua per evitare la formazione di muffe e posizionare un telo o un coperchio sul germogliatore e riporlo al buio. Una volta pronti, dai tre ai cinque giorni dopo, i germogli saranno conservati in frigo anche per una settimana e di tanto in tanto potrete esporli alla luce del sole per aumentarne il contenuto di vitamine.

E’ possibile farli crescere anche utilizzando due piatti fondi non di plastica. Sul primo va disteso un tovagliolo in cotone bagnato e strizzato su cui mettere i semi già posti in ammollo. Il secondo piatto verrà utilizzato come coperchio.

Germogli di lenticchie (fonte: alookinside.org)
Germogli di lenticchie (fonte: alookinside.org)

Le tipologie.
I germogli di soia
sono molto usati nella cucina orientale, soprattutto in quella cinese. Sono adatti agli atleti e a chi è sottoposto a notevoli sforzi fisici. Se ne trovano di molti tipi al supermercato in barattoli di vetro o in lattina e possono essere usati come contorno o per arricchire le insalate di lattuga, pomodori, carote e rucola.

I germogli di grano hanno un grosso carico di vitamine, quindi non bisogna eccedere nella loro assunzione. Possono essere consumati nelle insalate, minestre e yogurt, tenendo ben presente di non superare la dose di un cucchiaio al giorno. Sostituiscono il muesli nella colazione e si legano bene nelle insalate di rucola e lattuga, bagnati con un filo di olio e il succo di mezzo limone.

I germogli di avena sono antistress, calmanti e utili anche contro raffreddore e tosse. Sono i germogli più adatti a debellare il muco presente nel corpo, in quanto rafforzano il sistema immunitario. Svolgono anche l’importante funzione di abbassare i tassi glicemici dei pasti, per questo sono consigliati quando si assume un alto contenuto zuccheri.

Potete coltivare germogli bio e non decorticati come quelli di lenticchie, ceci, senape, fagioli, semi di lino, rucola, miglio, fave, avena, riso, finocchio e molti altri. La scelta è tanta, bastano un po’ di fantasia e pollice verde!

 

foto: alookinside.org; daily.wired.it

Arianna Montemurro

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