Il buon gusto del Tarassaco

foto: pixabay.com

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Avete presente il soffione? Quel fiore simile a una palla lanosa piena di semi che da bambini, con il naso sempre all’ingiù in un mare di verde, si cercava nei prati per soffiarlo in faccia alle amiche, è in realtà l’infruttescenza dello stesso fiore; Il dente di leone, bello giallo, che a sua volta, adornava insieme alle margheritine e ai non ti scordar di me, il tavolo della cucina della mamma.
Meglio conosciuto come dente di leone, il tarassaco è un fiore originario della Grecia che sin dall’antichità, veniva impiegato sia in ambito medico, sia in ambito culinario. Le leggende narrano che questo fiore sia nato dalla polvere alzata dal carro del sole. Ecco perché il tarassaco apre i suoi petali all’alba e li richiuda al tramonto.

foto: trentinowellness.it

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Il tarassaco in cucina.
Il tarassaco non è un ingrediente molto conosciuto nelle nostre cucine e a livello commerciale non è così facilmente reperibile, se non sottoforma di capsule o gocce in erboristeria ma non bisogna scoraggiarsi, infatti sui banchi dei mercati contadini, in primavera è possibile trovare cesti che contengono molti fiori di campo tra cui i denti di leone, che i mercatari vendono come preparati per frittate.
Il tarassaco quindi, non è solo un fiore, il suo uso in cucina è alquanto variegato, unito al crescione nelle insalate primaverili , cucinato in pastella o cotto in una minestra insieme a ortica borraggine e fiocchi d’avena è un alimento che possiede molti benefici.
Io quando riesco a reperirlo al mercato o in campagna, lo uso per preparare un ottimo sugo per la pasta.

foto: digilander.libero.it

foto: digilander.libero.it La radice di tarassaco, da cui si ricava,se tostata e macinata, della polvere simile al caffè; può essere usata pura nella preparazione di infusi e tisane dalle proprietà diuretiche

Benefici del Tarassaco.
Questa pianta infestante ha difatti proprietà depurative e contiene le vitamine A,B,C e D. La sua funzione disintossicante è data dalla ricchezza di inulina della pianta. L’inulina è un oligosaccaride che aumenta l’accrescimento dei batteri eubiotici nello stomaco, che favoriscono il processo digestivo, hanno un blando effetto lassativo e aumentano l’assorbimento di calcio, magnesio e ferro. Sarebbe buona pratica iniziare il pranzo o la cena con un’insalatina di tarassaco e cicoria che sono ricche di flavonoidi, steroidi e acido linoleico, che agevolano il processo peptico e rallentano la digestione dei grassi.
Inoltre le proprietà coleteriche del tarassaco ripuliscono il fegato e aiutano chi soffre di insufficienza epatica o di ipercolesterolemia.

Della pianta non si usa solo il bocciolo, con le radici si possono fare infusi e decotti che stimolano la diuresi, placano il gonfiore e si rivelano degli ottimi alleati nella lotta contro la cellulite. Mentre con le foglie si preparano degli impacchi per purificare il viso che sono un toccasana per chi soffre d’acne. Il succo lattiginoso degli steli invece è impiegato per contrastare le verruche o per schiarire le lentiggini.

foto: wellandgood.com

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Caffè di tarassaco.
Una volta, quando il caffè era una bevanda costosissima, i contadini usavano tostare le radici del tarassaco e ricavarci un surrogato del caffè; ora in commercio, sugli scaffali dei supermercati è possibile trovare le radici di tarassaco già tostate e macinate, pronte per riempire la moka.
Se invece avete voglia di fare una passeggiata in campagna e di raccoglierne alcuni mazzetti, abbiate la cura di estrarre le radici, di lavarle con cura e di farle asciugare in un ambiente caldo e asciutto, per poi farle arrostire o tostare in padella a fuoco molto basso. Dopo la macinatura, la polvere ottenuta si impiega nella moka proprio come se fosse caffè. Questo caffè ha un effetto tonificante sul fegato e aiuta a mantenere libero l’intestino.

Suzanne Piana

foto: wellandgood.com; trentinowellness.it; pixabay.com

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