Il Festival dell’Oriente e il mondo vegano

Festival dell'Oriente (fonte: ciccina.it)

Festival dell’Oriente (fonte: ciccina.it)

Torino – Lo spazio espositivo del Lingotto si anima, per il secondo fine settimana, grazie al Festival dell’Oriente, manifestazione che ha debuttato a Torino nello scorso week-end.
Da venerdì 27 a domenica 29 marzo, dalle 10.30 alle 22.30 (ingresso a 10 euro), sarà possibile visitare un ricco mercato tradizionale caratterizzato dalla presenza di oltre 500 espositori orientali.

Sapori e profumi d’Oriente, nel fine settimana all’Oval.
Tessuti, gioielli, arte, oli essenziali, lanterne, spezie, massaggi, libri, discipline olistiche, spettacoli, sono solo alcuni degli ingredienti del riuscito mix: per 72 ore la realtà del Sol Levante trova ambientazione a Torino.
Cina, Thailandia, India, Giappone, Mongolia, Tibet, Nepal, Marocco sono ben rappresentati nel ricco allestimento che ha già incontrato il favore, in soli tre giorni, di oltre 40 mila visitatori.

Vegani e vegetariani.
Interessanti spazi sono riservati, in questo contesto, all’alimentazione vegetariana e vegana.
Tra le prelibatezza gustabili in fiera la scelta è veramente variegata: anche chi non ha mai sperimentato ricette prive di ingredienti di origine animale potrà avvicinarsi a questi sapori superando ogni tipo di scetticismo. Ben undici i ristoranti che propongono piatti tipici della cucina locale, oltre a numerosi stand di prodotti bio e punti ristoro veg, che hanno come cardine l’attenzione alla salute ed all’utilizzo di prodotti naturali.

Grande varietà di piatti orientali vegani (fonte: pourfemme.it)

Grande varietà di piatti orientali vegani (fonte: pourfemme.it)


L’esperienza diretta.

Se volete un consiglio, testato dalle mie mandibole, non perdetevi l’assaggio di un burger (di spinaci, di quinoa e zucchine o di soia), o di un veg hotdog accompagnato da maionese di soia e ketchup. Troverete ampia soddisfazione anche nello spezzatino di seitan con piselli, tanto per fare un esempio, o nei nuggets di tofu e nella paella veg. Dall’Oriente, noi occidentali abbiamo molto da imparare per quanto concerne cottura e versatilità del riso, da usare quale ingrediente di succulenti primi piatti, contorni e dessert.

Crepes vegane.
E sfatiamo, inoltre, il mito che non esistano dolci vegani in grado di appagare il palato senza attentare pericolosamente alla linea: assaggiate le crepes vegane. In fiera c’è uno stand che le cuoce al momento su piastra: la ricetta è assolutamente cruelty free: latte di soia, zucchero di canna, olio di semi di girasole, sapientemente mescolati ad aromi, si trasformeranno in pochi minuti in una cialda croccante. Da riempire a piacimento scegliendo tra confetture dolci e salate, crema di cioccolato veg (fondente e non) oppure, per i più golosi, con crema pasticcera vegana, da arricchire magari con una spolverata di granella di nocciole.

Insomma, la possibilità di avvicinarsi ad un’alimentazione alternativa, per chi si trova nel capoluogo piemontese, in questo fine settimana è veramente a portata di mano.
Bisogna affrettarsi, però, prima del Gong della chiusura che suonerà inesorabile domenica sera alle 22.30.

Norma Raimondo

foto: ciccina.it; pourfemme.it

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Norma Raimondo

Informazioni su Norma Raimondo

Giornalista pubblicista, 45 anni, 28 dei quali trascorsi seguendo alimentazione esclusivamente vegetariana. Da due anni circa ho eliminato dalla mia dieta anche le uova. Ho un marito, due figli, un impiego che non è quello che sogno di fare nella vita ma di questi tempi è già qualcosa. Amo parlare, ascoltare, scrivere. Non bevo, non fumo. Ho un unico vizio: adoro leggere. Divoro generi vari, con una predilezione per le storie realmente accadute. Unica eccezione, i libri fantasy, che proprio non mi affascinano. Leggo appena posso, tenendo fede ad un motto di G. Flaubert: “ Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere”.

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