Il sole: un antidepressivo naturale

(fonte: megliosapere.info)
(fonte: megliosapere.info)

L’estate è scoppiata, portandosi appresso giornate caldissime e senza un alito di vento. Diventa difficile, in questo contesto, pensare di esporsi al sole senza subire l’effetto della sauna naturale, ma per i più fortunati che possono respirare a quote più alte o per chi si trova già in spiaggia, l’idea di farsi carezzare dai raggi senza patire le pene dell’inferno non è utopia.

Il sole, lo sappiamo, se preso con moderazione, fa bene a tutti.
Risveglia la vitalità, può rivelarsi utile per regolare la pressione sanguigna (l’elioterapia pare abbia benefici in particolar modo per gli ipertesi), può regolare il metabolismo del colesterolo abbassando i valori ematici dello stesso e, inutile dirlo, la tintarella ci regala quell’aspetto sano che dà tanto l’idea della persona in salute.
Con il sole facciamo anche il pieno di vitamina D
Tra gli indubbi benefici che il sole ha sulla nostra persona, rientra senz’altro il fatto di favorire la formazione della vitamina D, vitale per la struttura di ossa e denti: esporre al sole viso, mani ed avambracci per 15 minuti al giorno durante l’estate ci consente di immagazzinare nell’organismo una quantità di vitamina D da cui attingere anche nella stagione invernale.

Insomma, il sole stimola la nostra felicità, ma può anche avere effetti collaterali gravi per chi ne abusa senza attenzione.

Per una cosmesi tutta naturale.
Il suo effetto cosmetico è molteplice. Le piccole imperfezioni spariscono, la pelle diventa più liscia e piena, occhiaie e rughe vengono attenuate, la pelle grassa diventa secca e la secca  più morbida. Anche i capelli con la tendenza a divenire rapidamente grassi migliorano, diventano più secchi ed il colore naturale si schiarisce con gradevoli riflessi.

Cappellino, crema ed occhi protetti.
Prima dell’esposizione, ovviamente, è necessario spalmarsi di crema con un fattore protettivo adeguato, evitare le ore più calde, proteggere il capo con un cappello e gli occhi con occhiali da sole.

Infine, bisogna conoscere il proprio tipo di pelle, individuando il  fototipo di appartenenza.
Oggi, se ancora non lo conoscete, vi daremo una mano a scoprirlo, individuando di conseguenza anche la protezione solare che fa per voi.

Perchè ci si abbronza?
Responsabile del colore della nostra pelle è la melanina, un pigmento che si trasforma sotto l’influenza della luce. Essa svolge una sorta di filtro naturale, ma da sola non basta.

Esistono fondamentalmente cinque tipi di pelle, appartenenti ad altrettanti tipologie umane:
tipo I: il soggetto nordico, celtico, con capelli rossi e lentiggini, che raggiunge scarsa abbronzatura e si scotta praticamente sempre
tipo II: appartiene a questo tipo chi ha la pelle chiara, i capelli biondi, raggiunge un’abbronzatura moderata e si scotta quasi sempre dopo un’esposizione superiore alla mezz’ora.
Tipo III, contraddistinto da pelle e capelli scuri, con abbronzatura media/intensa, che si scotta raramente, dopo almeno un’ora di esposizione continua
Passiamo poi al tipo mediterraneo (tipologia IV), con abbronzatura intesa e scottatura molto rara, per arrivare alla tipologia V, cui appartengono i non europei, con abbronzatura intensa e scottatura veramente rara.

Detto ciò e procurata la protezione solare adeguata, ricordiamo ancora che va prestata particolare attenzione ai nei, da tenere sotto controllo sempre, in particolar modo se cambiano colore e forma, ed ai bambini, da non esporre al sole diretto sotto l’anno di età in quanto particolarmente sensibili e facilmente soggetti ai colpi di calore.

Le ore indicate per la tintarella.
Infine, una regola che vale per tutti: niente esposizione, in estate, tra le 11 e le 16, quando i raggi son più dannosi.
Anche per l’abbronzatura, insomma, vale la regola del buon senso. Se si è in grado di comprendere quando alzarsi da tavola per essere sazi, si saprà anche quando abbandonare sdraio od asciugamano per rinfrescarsi un poco sotto l’ombrellone od al riparo di un albero.

Adesso, comunque, datevi una mossa. L’estate impazza ovunque, e stare davanti al pc non vi aiuta ad ottenere una buona tintarella. La finestra che dovete aprire non è quella di windows, bensì della vostra camera, dopodiché… buon sole a tutti!

Norma Raimondo

Salute & Benessere , ,
Norma Raimondo

Informazioni su Norma Raimondo

Giornalista pubblicista, 45 anni, 28 dei quali trascorsi seguendo alimentazione esclusivamente vegetariana. Da due anni circa ho eliminato dalla mia dieta anche le uova. Ho un marito, due figli, un impiego che non è quello che sogno di fare nella vita ma di questi tempi è già qualcosa. Amo parlare, ascoltare, scrivere. Non bevo, non fumo. Ho un unico vizio: adoro leggere. Divoro generi vari, con una predilezione per le storie realmente accadute. Unica eccezione, i libri fantasy, che proprio non mi affascinano. Leggo appena posso, tenendo fede ad un motto di G. Flaubert: “ Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere”.

Precedente Diamo una casa a Léon Successivo Seitan "tonnato" vegan: per un antipasto d'effetto

Lascia un commento


*