Inquinamento domestico: come combatterlo

(foto: techtimes.com)
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L’inquinamento domestico, questo sconosciuto…
Io vivo a Torino, la città più inquinata d’Italia. Non fraintendetemi, io amo questa città, che mi ha accolto a braccia aperte ben 8 anni fa ma non biasimo chi vedo sfrecciare in bici con la mascherina come accade a Pechino e quando ho scoperto di essere in dolce attesa  ho torturato il mio compagno con milioni di volantini e brochure sui passeggini “alti”, quelli antismog per capirci e dopo tanto penare, quando siamo riusciti a trovarne uno usato ero felicissima.Questo preambolo per dire che a volte ci preoccupiamo tanto di ciò che può colpirci fuori e poco o niente ci interessa quello che invece accade nelle mura domestiche. È triste riconoscere che l’aria fuori casa è inquinata ma anche quella dentro casa lo è. Quello che dovrebbe essere il posto più sicuro del mondo, il nostro rifugio, è un ricettacolo di sostanze nocive.

Secondo un Rapporto dell’O.M.S Il 40% dei materiali edili con cui sono costruite le case ha effetti nocivi sulla salute degli inquilini che la abitano. Infatti i materiali sintetici e chimici utilizzati nella costruzione e nell’isolamento contengono sostanze come il radon, i metalli pesanti, gli idrocarburi policiclici aromatici e la formaldeide. Quest’ultima è anche ampliamente utilizzata nella costruzione dei mobili in legno pressato o in truciolato; infatti la formaldeide è contenuta nelle colle sintetiche che vengono impiegate per tenere insieme gli strati di legno. Non solo, troviamo la formaldeide anche nei rivestimenti dei mobili, nelle finiture per pavimenti e parquet, nelle carte da parati e nelle vernici sintetiche.

(fonte: claytontownship.org)
(fonte: claytontownship.org)

Nel 2013 con la nuova UNI 11470 l’Italia ha allineato i propri standard costruttivi con la Francia e la Germania. Questa normativa regolamenta l’uso di schermi e membrane traspiranti per i nuovi sistemi costruttivi, fondamentali per il controllo della diffusione del vapore acqueo, affinché non possa condensare all’interno delle strutture e degli isolamenti mantenendo inalterate sia le prestazioni termiche che la diffusione delle micro particelle delle sostanze sopra elencate.
Gli ugelli del piano cottura se non sono adeguatamente puliti, quando vengono accesi emettono monossido di carbonio o ossido di azoto, entrambi gas dal potere molto irritante. I prodotti che utilizziamo per la pulizia della casa come la candeggina, ad esempio, hanno invece molti agenti chimici che si volatilizzano nell’aria e i tappeti e la moquette tendono a trattenerli per poi ri-volatilizzarli quando passiamo l’aspirapolvere o ci camminiamo sopra.
Il benzene è invece un agente chimico potenzialmente cancerogeno come la formaldeide ed è contenuto nella maggior parte degli oggetti di plastica dura che abbiamo in casa. Anche i prodotti per la nostra cura e igiene personale volatilizzano sostanze come alcol, acetone, xilene e toulene.

(foto:salute.pourfemme.it)
L’inquinamento domestico dei prodotti con cui puliamo la casa ha una forte incidenza sulla nostra salute. (foto: salute.pourfemme.it)

In particolar modo gli spray,di conseguenza un’igiene ossessiva non è amica dell’ambiente. Bisognerebbe usare deodoranti stick,sostituire il gel alla lacca e evitare le tinte con l’ammoniaca, niente di impossibile.

É importante scegliere prodotti cruelty free che rispettino anche l’ambiente.Tutte queste sostanze causano astenia, cefalea, irritazione alle vie aeree, ipersensibilità delle mucose e sviluppano nuove allergie. Sono molto dannose per il nostro sistema immunitario e sono potenzialmente cancerogene. La concentrazione di queste sostanze nelle nostre case è bassa, non dovete immaginare le vostre abitazioni come delle novelle Chernobyl ma non dovete nemmeno sottovalutare questo tipo di inquinamento.

Come combattere l’inquinamento domestico?
La prima cosa è quella di arieggiare spesso e a lungo e sempre; anche in inverno quando avete i riscaldamenti accessi. L’aria viziata che respirate è molto dannosa. Scegliete prodotti per la pulizia a base di aceto, bicarbonato di sodio e limone e cercate di limitare l’uso di quelli più chimici. Utilizzate vernici all’acqua e materiali traspiranti, preferite isolanti naturali come il sughero e acquistate mobili in legno non trattati. E non dimenticate le piante, infatti alcune specie vegetali sono delle vere e proprie spazzine che agiscono da disinquinanti e purificano l’aria.

Suzanne Piana

foto: claytontownship.org; salute.pourfemme.it; techtimes.com

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