Colazione vegana dei bambini

foto:thebestfamily.com
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Prima colazione: chi ben comincia è a metà dell’opera

Consumiamo molta energia anche durante la notte mentre ci stiamo riposando e al mattino dopo un così lungo digiuno, abbiamo assolutamente bisogno di rifocillarci come si deve. Viene definito da tutti i nutrizionisti come il pasto più importante perchè mette in moto quella meravigliosa macchina che è il nostro corpo;la prima colazione deve quindi essere leggera e nutriente.

Lo shock della colazione vegana spiegata all’Inquisizione spagnola

Non credo che le mamme vegane siano alieni o una particolare specie umanoide che possiede 4 braccia e 2 nasi ma se chiederete in giro, appena salta fuori che sei mamma e sei pure vegana apriti cielo. Ricordo una discussione proprio sulla prima colazione che secondo l’opinione della mamma italiana media consiìste ovviamente in latte e biscotti. Perchè solo il latte è una fonte di calcio, altroi prodotti come la melassa, gli spinaci o la quinoa assolutamente no. Quando ci si imbatte in discussioni come queste le cose più irritanti, nell’ordine sono:

  1. sentirsi sotto accusa dall’Inquisizione spagnola delle mamme onnivore
  2. percepire che l’inquisizione spagnola (che rifila come merendina ai propri figli solo schifezze al cioccolato con conservanti) è composta solo ed esclusivamente da persone con una laurea specialistica in Scienze della nutrizione
  3. dover pure spendere del tempo a spiegare all’Inquisizione spagnola che la colazione non è solo latte e biscotti.
  4. Latte e biscotti assolutamente miscelati insieme perchè a quanto pare i bambini non hanno diritto di masticare sino al conseguimento della patente.

L’importanza di non saltare i pasti

Sicuramente la qualità e la quantità dei cibi all’interno di una qualunque dieta sono molto importanti, ma anche suddividere la giornata alimentare con il numero adeguato di pasti e spuntini è essenziale. Si va dai 5/6 pasti per i più piccini ai 4/5 per i più grandicelli. Secondo uno studio dell’Imperial college di Londra, quando si saltano i pasti, nel  nostro cervello si attivano le aree cerebrali adibite alla ricompensa che spingono l’essere umano a digiuno a preferire cibi ricchi di calorie.

Colazione vegana: 6 alternative per chi ha poco tempo

Dopo aver già trattato la questione colazione qui, ecco altre alternative per voi e per i vostri piccini.

Bicotti

colazione vegana

Questi biscotti sono molto friabili, gustosi e incredibilmente sani; contengono banane, mela, uva passa, avena e noci. La ricetta originale da me perfezionata e aggiustata è del sito runningonrealfood.com. Ecco la mia ricetta.

Muffin ai mirtilli e cereali integrali

foto:stylefitnessonline.com
foto:stylefitnessonline.com

I cereali integrali uniti alla morbidezza e alla sugosità dei mirtilli rendono questa ricetta una vera e propria prelibatezza che ogni bambino dovrebbe mangiare.

I finocchini

colazione vegana

Passiamo dai muffin americani a qualcosa di più tradizionaleper questa colazione vegana: i finocchini. Questo dolce di origine piemontese è molto leggero e non esageratamente dolce oltre che perfetto per essere inzuppato in una tazza di the caldo o latte vegetale.

Barretta ai cereali

colazione vegana

Se vostro figlio ha deciso di andare a scuola in accapatoio – voi avete cercato di farlo ragionare- e siete inesorabilmente in ritardo e non avete tempo per la colazione, potete agguantare una barretta ai cereali e un succo nel brik e via. Ecco una fantastica ricetta per delle barrette ai fiocchi d’avena.

Vegan palline golose

colazione vegana
foto:thehealthyfamilyandhome.com

Queste palline che sono molto trendy nelle palestre di L.A e vengono mangiate da super-sportivi con in giusti accorgimenti possono anche essere preparate per i bambini. Sono divertenti e  molto semplici da preparare e sono perfette per i bambini che mangiano poche cose o hanno carenze proteiche. La ricetta prevede un mix di semi amalgamanto con datteri e succo d’arancia.

Se conoscete altre ricette per la colazione non esitate a lasciare un commento.

 

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Suzanne Piana

Informazioni su Suzanne Piana

Classe 1987, di origine lecchesi nel 2008 si trasferisce a Torino per studiare Storia dell'Arte. Appasionata di cucina, design e sostenibilità detesta i cafoni che non fanno la raccolta differenziata e le persone incoerenti. Adora leggere e cucinare per le persone che ama. Multitasking per natura ha un compagno che la sostiene, un figlio di soli 6 mesi che fa troppe pernacchie e una gran voglia di di esprimersi.

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