La dieta vegan di Anna Dello Russo e l’incoerenza della moda

Anna Dello Russo da Benedetta Parodi (fonte: unduetre.com)

Anna Dello Russo da Benedetta Parodi (fonte: unduetre.com)

Trend setter internazionale e maniaca (in senso buono) della moda, Anna Dello Russo, Consulente per Vogue Giappone; quando è stata ospite da Benedetta Parodi, ha dichiarato di essere «totalmente crudista, non appassionata di cucina, ma degli odori e sapori, […] io tornerei alla natura, mi piacerebbe mangiare dal prato».
Magra, forse troppo, segue una dieta inflessibile

«Sono vegana, crudista, ma adoro il pesce spada e le pellicce ».

Crudismo, Raw Food

Essere crudista significa abbracciare una dieta alimentare che prevede il consumo unicamente, o in larga parte, di alimenti crudi, non lavorati. Ci sono tre tipologie diverse di crudisti: vegani, vegetariani e onnivori.  In America sono alcuni anni che la dieta crudista vegana si è diffusa, in particolar modo tra i VIP di Hollywood. Conosciuta negli States come Raw Food, questo regime alimentare porterebbe alla riduzione d’ipertensione, obesità, malattie cardiache e allergie. L’unico rischio è di ingerire alimenti che ancora contengono batteri come quelli della salmonella o parassiti; quindi sì alla dieta crudista solo se si possono trovare alimenti biologici di primissima qualità e freschissimi.

Vegani solo per ragioni estetiche

Essere crudista vegano significherebbe avere rispetto per tutti gli esseri viventi, perciò dichiarare di esserlo e indossare pellicce in nome della moda o ammettere in televisione di amare il pesce spada denota un pochino d’incoerenza. Scegliere di essere vegane crudiste in nome della linea non è un delitto. Ma chi abbraccia la scelta di essere vegano solo per una questione estetica è per definizione un vegano a metà. Il rispetto per tutti gli esseri viventi è alla base di questa filosofia che non è solo alimentare ma anche etico-sociale; infatti, chi è vegano con la V maiuscola non solo non compra e non mangia carne, ma non acquista prodotti testati sugli animali, oggetti di pelle, pelliccia, piume, seta, lana se non biologica e cashmere; e non per questo è una persona sciatta o senza stile.

Natalie Portman, icona di stile e vegana (fonte: movieplayer.it)

Natalie Portman, icona di stile e vegana (fonte: movieplayer.it)

Insomma non viviamo più i ruggenti anni ‘60, dove la pelliccia assurgeva a simbolo di appartenenza al ceto medio-alto e i cinema e le riviste erano sature di queste Veneri in visone.
Pensiamo a una star come Natalie Portman, anche lei è un’icona di stile, è vegana e anche se non indossa capi in pelliccia resta comunque glamour e bellissima. Essere vegani e mangiare il pesce spada è un po’ come affermare di essere ambientalisti e andare a bruciare i boschi; trovo il crudismo di Anna Dello Russo incoerente. A mio parere una scelta infelice perché l’etica e la moda dovrebbero percorrere la stessa strada.

Suzanne Piana

foto: unduetre.com; movieplayer.it

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