Patè di fagioli bianchi e pomodorini secchi

Patè delizioso e morbido che piace proprio a tutti

patè

Un fantastico antipasto natalizio che non smette mai di essere apprezzato. Un saporito patè che sprigiona la delicatezza del fagiolo bianco ma anche la sapidità del pomodoro secco che gli conferisce quel tocco in più. E’ perfetto sia servito con verdure crude oppure su dei crostini croccanti. Magari per il Natale si potrebbero preparare dei cestini di pastasfoglia da farcire con questo delizioso patè. Senza contare le pochissime calorie che questa preparazione contiene: 180 kcal ogni 100 gr.

Ingredienti

1 cucchiaio di olio d’oliva                                                                                                                            1 grossa cipolla tritata

2 spicchi d’aglio, tritati
400 gr di fagioli bianchi canellini scolati e sciacquati
35 gr.
di pomodori secchi
Succo di ½ limone
2 o 3 cucchiai di prezzemolo tritato fresco
1 di cucchiaino di timo secco
Sale e pepe macinato fresco a piacere

Preparazione

Scaldate l’olio in una padella. Aggiungete la cipolla e fatela soffriggere a fuoco dolce, fino a quando non diventa traslucida, quasi trasparente. Aggiungere l’aglio e continuare a soffriggere fino a quando la cipolla inizia ad imbrunirsi, state attenti a non bruciarla.
Mettere in un frullatore la cipolla, l’aglio, i fagioli, i pomodori il succo di limone, 2 cucchiai di prezzemolo e il timo. Frullate fino ad ottenere un composto liscio e cremoso. Se il patè risultasse troppo pastoso aggiungere a poco a poco dell’acqua per ammorbidirlo. Condire con sale e pepe. Mettere il patè in una terrina, aggiungere il restante prezzemolo e servirlo accompagnato da verdure crude o da fette di pane croccanti a piacere.

Nel caso non gradiste la delicatezza del fagiolo cannelino e siate alla ricerca di un sapore più deciso, potete optare per i fagioli borlotti oppure per i fagioli neri messicani. L’unica accortezza da tenere è quella di ridurre la quantità di fagioli a 270- 280 gr. essendo più pastosi si rischierebbe di perdere la nota acidula del pomodoro secco che conferisce quel je ne sais quoi alla ricetta.

 

 

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