Protect Rapid, l’estinzione del bracconaggio

protect-rapid2x

Protect Rapid sul corno di un rinoceronte (fonte: clickblog.it)

L’obiettivo primario del Protect Rapid è quello di portare, nei tempi più brevi possibili, all’estinzione dell’attività di bracconaggio, sperando di fermare la strage silenziosa dei rinoceronti.

Cos’è.
Real-Time Anti-Poaching Intelligence Device è un dispositivo formato da una videocamera che viene inserita, tramite un piccolo forellino realizzato nel rispetto dell’animale e senza provocargli alcun dolore, nel corno del rinoceronte, come intuibile dall’immagine.
Il Protect Rapid, oltre alla videocamera, è composto di un collare GPS, utile per localizzare il luogo esatto in cui si trova il rinoceronte, e da un sistema di monitoraggio del battito cardiaco; in questo modo, non appena l’animale sarà in pericolo, la guardia forestale potrà raggiungerlo tempestivamente e salvarlo prima che possa condannato ad una fine tragica.

La strage silenziosa.
Un rinoceronte africano è mattato ogni 6 ore. Il bracconaggio è aumentato del 9300% negli ultimi anni. I rinoceronti africani si dividono in due specie: il rinoceronte nero e quello bianco. Entrambe sono specie in via d’estinzione ma il rinoceronte nero è quello che rischia più velocemente, proprio a causa del suo corno tanto desiderato. A oggi si possono ammirare solo 60 esemplari.
I motivi per cui il corno è così ambito dipendono dal fatto che in Asia, e più precisamente, in Cina viene venduto al mercato nero come medicinale contro alcuni tipi di avvelenamento, la febbre e altri sintomi. Nella tradizione araba, il corno di questo rinoceronte viene impiegato per costruire dei pugnali.

La svolta.
Quasi tutte le denunce fatte dalle varie associazioni animaliste risultano vane, in quanto molto spesso i bracconieri scappano e nei tribunali non ci sono prove che inchiodano esattamente quale persona ha commesso quel crimine. È una caccia a vuoto, gli scenari africani impediscono di prendere la persona sul fatto in quanto troppo vasti e tutte le tecniche utilizzate fino ad’oggi non sono state d’aiuto.

La microcamera spia di Protect Rapid risulta di fondamentale aiuto ai gruppi di persone che lottano ogni giorni contro i bracconieri, spesso anche spendendo risorse proprie o addirittura mettendo a rischio l’incolumità. Si riesce, così, ad avere una foto o un video del volto del bracconiere o individuarne la presenza in anticipo, così da poter arrivare in tempo prima che accada l’irreparabile, cacciando a questo punto i bracconieri stessi. Si spera quindi che sarà più facile accusare e farla pagare a chi mostra come trofeo il corno di rinoceronte appena preso e il cadavere del povero animale dell’Africa del sud.

Questa tecnologia sarà diffusa entro la fine del 2016. Fino ad allora, verrà sviluppata e messa a punto, cercando metodi sempre più efficienti per la carica tramite luce solare e provando ad ampliare la gamma di destinatari. Leoni, elefanti e balene sono solo alcuni degli esseri viventi che ogni anno devono subire centinaia di morti a casa dell’attività insana dell’uomo.

Monica Cagnoni

 

 

Ambiente, News Mondo Veg / , , ,
Monica Cagnoni

Informazioni su Monica Cagnoni

Nata a Torino nel 1990, dove ha vissuto per qualche anno per poi trasferirsi in provincia. Si è laureata in Chimica, la sua più grande passione. Da qualche anno, nella prospettiva di una propria abitazione, si interessa di riciclo creativo e del “fai da te” cercando modi sempre diversi per dare nuova vita a oggetti che permettano di risparmiare e avere una casa il più personale e originale possibile, aiutando inoltre l’ambiente e dando libero sfogo alla fantasia

Lascia un commento


*