Ravioli vegani ripieni di lenticchie e alga dulse

Lenticchie e pancetta veg, un connubio perfetta per una pasta ripiena da leccarsi i baffi

hj9003

Questo piatto è solo ed esclusivamente preparato per le festività come il Natale o la Pasqua. Come tutte le paste ripiene può essere preparata il giorno prima, così il fatidico giorno non verrete prese dall’ansia e da mille altre preparazioni. Il ripieno di lenticchie è molto morbido e gustoso e piace molto anche ai bambini. Di solito per mio figlio li preparo a forma di cuore, così sà che lo amo da impazzire. Ma per il Natale e per una questione di praticità uso la mia Raviolamp vintage e preparo dei ravioli ripieni di forma più tradizionale.

Pasta fresca senza uova ideale per ravioli, tortellini, tagliatelle e tanto altro

ravioliIngredienti per la pasta fresca senza uova

400gr. di farina di semola                                                                                                                      200gr. di acqua                                                                                                                                        10gr. di sale                                                                                                                                                Curcuma a piacere (ai bambini di solito non piace)

Procedimento

Su un ripiano di marmo oppure in una bacinella di vetro (così non sporcate ovunque) formate la classica fontana di farina a cui aggiungerete il sale, la curucuma se la mettete e a filo piano piano l’acqua. Ora iniziate a impastare senza scoraggiarvi, fino a formare una palla abbastanza soda. Prendete il composto e avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare per trenta minuti circa.

Spolverate il tavolo di farina e iniziate a stendere la pasta con il mattarello, poi passate la pasta nella macchinette fino ad ottenere una sfoglia sottile. Ripetete l’operazione fino ad esaurimento della pasta, ricavando dei rettagoli.

Ingredienti per la farcia di lenticchie

200 gr.di lenticchie                                                                                                                                   2-3 cipollotti tagliati fini fini                                                                                                                        80 gr di panna vegetale                                                                                                                               4 gr. di alga dulse                                                                                                                                       pepe nero

Procedimento

Se usate le lenticchie secche ricordate che dovete metterle a bagno almeno per 6 ore e non dimenticatevi di cambiare l’acqua spesso (se no germogliano). Potete usare anche le lenticchie nel barattolo che vanno però scolate molto bene. Soffriggete in una padella larga i cipollotti tagliati fini insieme alle lenticchie, lasciate insaporire per qualche minuto e spolverate di pepe. Togliete la padella dal fuoco e aggiungete metà della panna vegetale, così il ripieno sarà più morbido e gradevole. Aggiustate di sale se necessario. Ora riprendete le strisce di pasta che avete preparato. Stendetela prima striscia sul Raviolamp e procedete ad aggiungere il ripieno, sovrapponete un’altra striscia di pasta e il secondo vassoio del Raviolamp et voilà, i vostri ravioli hanno preso forma. Procedete così fino all’esaurimento delle strisce di pasta. Ricordate di non esagerare con il ripieno altrimenti i ravioli esploderanno. Se non possedete il Raviolamp, potete mettere a distanza di 1 cm circa il ripieno sulla prima striscia di pasta e poi sovrappore la seconda e con uno stampino procedere alla sigillazione del raviolo. Cuocete i ravioli in abbondante acqua salata e poi spadellateli velocemente con quello che è rimasto della panna vegetale. Completate il tutto con una spolverata di alga dulse e con il suo fantastico sentore di bacon.

 

Ricette Veg / , , ,
Suzanne Piana

Informazioni su Suzanne Piana

Classe 1987, di origine lecchesi nel 2008 si trasferisce a Torino per studiare Storia dell'Arte. Appasionata di cucina, design e sostenibilità detesta i cafoni che non fanno la raccolta differenziata e le persone incoerenti. Adora leggere e cucinare per le persone che ama. Multitasking per natura ha un compagno che la sostiene, un figlio di soli 6 mesi che fa troppe pernacchie e una gran voglia di di esprimersi.

Lascia un commento


*