Salviamo questo povero toro

foto:leparisien.fr
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Parigi- Al teatro dellOperà della ville lumiere, viene sfruttato un povero toro conosciuto dal pubblico con il nome di Easy rider. Originario di Soulogne, questo inusuale attore interpreta il tradizionale vitello d’oro nella piece teatrale di Schoenberg Mosè e Aronnediretta da Romeo Castellucci.

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Easy rider appare due volte per circa 15 minuti. La cosa più agghiacciante è che nella sua prima apparizione è costretto immobile in una gabbia trasparente in plexiglas. Mentre nel secondo atto marciando sulla scena viebe ricoperto da vernice nera. Da ieri i difensori dei diritti degli animali si sono opposti allo sfruttamento e all’uso di animali vivi sul palcoscenico, indirizzando una petizione a Fleur Pellerin che è possibile firmare qui. Chi ha assistito allo spettacolo ha affermato che l’animale è parso intontito e quindi sedato.Nessun animale deve essere usato per il nostro divertimento o in nome dell’arte e un istituzione come quella del Teatro dell’Operà di Parigi deve fungere da esempio. Gli animali non esistono per soddisfare i nostri interessi o per queste velleità. Ricercare la creatività e la spiritualità in queste forme di esibizionismo e sfruttamento è molto triste e decadente. Come se la presenza fisica del toro aggiungesse qualcosa. Ormai in questa società dei consumi, tutto deve fare scalpore, peccato che Easy rider non possa parlare.Firmate la petizione affinchè si smetta di sfruttare gli animali a teatro. Larte non giustifica proprio niente.

 

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Suzanne Piana

Informazioni su Suzanne Piana

Classe 1987, di origine lecchesi nel 2008 si trasferisce a Torino per studiare Storia dell'Arte. Appasionata di cucina, design e sostenibilità detesta i cafoni che non fanno la raccolta differenziata e le persone incoerenti. Adora leggere e cucinare per le persone che ama. Multitasking per natura ha un compagno che la sostiene, un figlio di soli 6 mesi che fa troppe pernacchie e una gran voglia di di esprimersi.

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