Questa semplice azione può cambiare il mondo

seconda mano

foto<.wikipedia.org

Acquisti di seconda mano

Quando penso ai negozi di seconda mano, la prima cosa che mi  viene in mente è l’abbigliamento. Pile e pile di velluto a coste sottili accanto a scaffali pieni rasi di maglioni, cappelli spaiati dalle loro rispettive sciarpe. Giocattoli, attrezzatura da campeggio, iPhone, televisori, strumenti, libri, e qualsiasi altra cosa si desideri. possibile risparmiare non solo soldi ma anche risorse naturali aiutando l’ambiente.

Come vi chiederete?

Scegliere di acquistare una cosa di seconda mano è una delle cose più green che si possano fare. Ogni cosa che viene prodotta da zero richiede risorse come acqua, combustibili fossili, energia elettrica per le macchine utilizzate. Soprattutto nel campo dell’elettronica, dove gli oggetti sono gettati alla velocità della luce perchè considerati obsoleti. Ogni volta che questo accade bisogna pensare non solo alle risorse impiegate per costruire il nuovo ma anche alle risorse impiegate per smaltire il vecchio. Molto spesso la non si ha veramente bisogno di un nuovo laptop o di una Tv più grande o dell’ultimo Iphone ma li si acquista comunque, tanto vale provare a cercarne uno usato.

Ridurre i rifiuti e l’inquinamento

Magari andiamo al lavoro in bicicletta o usiamo i mezzi pubblici per cercare di ridurre le emissioni di CO2 o siamo così meticolosi da fare una doccia di 5 minuti o chiudiamo l’acqua menter ci laviamo i denti, ma siamo i primi a comprare una bicicletta nuova o a lanciarci in acquisti compulsivi. Bisogna sempre cercare di immaginare il quadro d’insieme e pensare ai processi di produzione che coinvolgono l’acquisto di una nuova bicicletta. Pensate all’acciaio, alla gomma e alla plastica necessari. Se non siete interessati alla bicicletta nuova pensate ai vestiti; Servono all’incirca 5000 litri d’acqua per far ricrescere il cotono necessario per realizzare una comune t-shirt. Senza calcolare la quantità di pesticidi e fertilizzanti necessari. Cosa dire quando tanti oggetti sono gettati via o riciclati? La situazione è questa, stiamo inquinando il pianeta, e continuiamo ad aggiungere cose che non siamo in grado di smaltire rapidamente come le plastiche e i vari metalli. L’acquisto di seconda mano manda un messaggio molto preciso:

non voglio comprare nulla in questo sistema non sostenibile dei rifiuti.

La “spazzattura” di uno sprecone non è necessariamente immondizia se può essere riutilizzata. Non voglio creare polemiche sui sistemi di commercializzazione ma non riuscirò mai a convincere me stessa che sprecare tempo, energia e le risorse del mondo sia il modo giusto di operare. Sono sempre più numerosi i movimenti che auspicano ad una decrescita felice, ad un ritorno a un certo tipo di economia basata sulle necessità reali e non inventate.

Come non essere daccordo con Latouche quando afferma che:

Serve un passo indietro, siamo ossessionati dall’accumulo e dai numeri.

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Questa immagine molto provocatoria esprime bene quello che sta accadendo(foto:behance.vo.llnwd.net)

 

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Suzanne Piana

Informazioni su Suzanne Piana

Classe 1987, di origine lecchesi nel 2008 si trasferisce a Torino per studiare Storia dell'Arte. Appasionata di cucina, design e sostenibilità detesta i cafoni che non fanno la raccolta differenziata e le persone incoerenti. Adora leggere e cucinare per le persone che ama. Multitasking per natura ha un compagno che la sostiene, un figlio di soli 6 mesi che fa troppe pernacchie e una gran voglia di di esprimersi.

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