Straziami ma di tofu saziami, quando il principe è… verde

Straziami ma di tofu saziami (fonte: motelospiegoapapa.it)
Straziami ma di tofu saziami (fonte: motelospiegoapapa.it)

Fin da bambine ci hanno insegnato a sognare il principe azzurro… Perlomeno, nell’immaginario collettivo femminile, il baldo giovine che prima o poi tutte nella vita ci auguriamo di incontrare lo immaginiamo così: ovviamente ognuna ha le proprie preferenze, ma diciamo che in genere lo standard idealizzato è alto, biondo, occhi azzurri, ricco.
Nelle favole giunge a cavallo, nella realtà ce lo si aspetta magari al volante di una strepitosa autovettura, oppure bello e tenebroso in sella ad una Harley Davidson.

Ma la realtà è tutta un’altra cosa.
Beata la Bella Addormentata nel bosco, fortunatissima Cenerentola… e si potrebbe continuare su questa strada ricca di miele e sdolcinature, salvo poi scoprire che la realtà è diversa e molto meno romanzata.
Per capirlo, ci può aiutare Straziami ma di tofu saziami, romanzo recentemente edito da Rizzoli, scritto a quattro mani da Paola Maraone e Paola La Rosa.
Si tratta di una simpatica rivisitazione di una storia d’amore ai giorni nostri, che ha ovviamente il suo principe… Un principe decisamente particolare, però, perché in questo caso non è azzurro, bensì verde.
Già, perché Francesco, il protagonista maschile della love story, è un vegano convinto, e quello che scatta tra lui ed Alice, carnivora pronta a convertirsi ad un amore “ecologico” animata dalla convinzione che in amore non vinca il più forte bensì chi dimostra in maniera più rapida possibile grande spirito di adattamento, è veramente il classico colpo di fulmine.

L’incipit del libro.
Alice, talent scout di un’agenzia pubblicitaria, è alla ricerca di un giovane che possa impersonare la nuova campagna di un paio di jeans da uomo.
E’ pronta a scovare il volto adatto da una settimana, ma finora ogni tentativo è stato infruttuoso. Un venerdì, mentre sta per entrare nel portone di casa, viene investita sul marciapiede da un giovane trafelato in sella alla sua bici.
Galeotto sarà l’incidente, perché Alice troverà nel suo investitore il protagonista dello spot ed anche l’amore. Ma è veramente l’amore che ha sempre sognato?
Gli spunti di riflessione sono molteplici: dividere la propria vita con un vegano, del resto, non è cosa semplice, a maggior ragione se il partner non lo è anche lui. Francesco, poi, è veramente un ecologista convinto: tra le sue tante peculiarità, non usa l’auto, non utilizza detersivi, non beve alcoolici; potrebbero essere pregi, ma se il confine tra tolleranza ed intransigenza è molto labile è più facile individuarli quali difetti.

Leggendo Straziami ma di tofu saziami si ride e anche tanto, ma si capisce anche che annullare totalmente le proprie idee per compiacere altri non è propriamente la scelta ideale.

La trama, come si legge nell’avvertenza all’inizio del libro, si ispira alla storia vera di una delle due autrici, Paola La Rosa. Che, come scrive lei, per sei anni è stata vegana. Poi si è disintossicata, pur non avendo pregiudizi alimentari.

Norma Raimondo

foto: motelospiegoapapa.it

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Norma Raimondo

Informazioni su Norma Raimondo

Giornalista pubblicista, 45 anni, 28 dei quali trascorsi seguendo alimentazione esclusivamente vegetariana. Da due anni circa ho eliminato dalla mia dieta anche le uova. Ho un marito, due figli, un impiego che non è quello che sogno di fare nella vita ma di questi tempi è già qualcosa. Amo parlare, ascoltare, scrivere. Non bevo, non fumo. Ho un unico vizio: adoro leggere. Divoro generi vari, con una predilezione per le storie realmente accadute. Unica eccezione, i libri fantasy, che proprio non mi affascinano. Leggo appena posso, tenendo fede ad un motto di G. Flaubert: “ Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere”.

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