Una vegana a Parigi: i migliori locali da frequentare

foto: (lovelike5sos.tumblr.com)
foto: lovelike5sos.tumblr.com

Parigi, meta turistica internazionale, è una di quelle capitali europee che almeno una volta nella vita vanno visitate. Nota a tutti come la città degli innamorati, è stata il teatro della rivoluzione con la R maiuscola, rivoluzione che ha abolito la monarchia assoluta e che ha riconosciuto i diritti dell’uomo e del cittadino. É la città che ha dato i natali a uomini illustri come Molière, Baudelaire e Monet. È la città che Balzac definisce nella sua La Fille aux yeux d’or: “ … da diadema, è una regina sempre incinta, che ha delle voglie irresistibilmente furiose. Parigi è la testa del globo, un cervello che scoppia di genio e guida la civiltà umana, un grand’uomo, un artista incessantemente creativo, un politico con la seconda vista che deve necessariamente avere le rughe del cervello, i vizi del grand’uomo, le fantasie dell’artista e i disincanti del politico. La sua fisionomia sottende il germinare del bene e del male, il combattimento e la vittoria.”

Parigi è una città meravigliosa, che ho visitato parecchie volte e a cui sono emotivamente molto legata.
Se molte capitali scorgono un potente collante sociale nelle squadre di calcio o negli sport più in voga, Parigi rappresenta un’eccezione: difatti è attorno alla cucina che l’identità collettiva prende forma. Il cibo nella capitale francese è una delle ragioni fondamentali per cui svegliarsi al mattino.
Ed è proprio con questo articolo che scopriremo le abitudini gastronomiche di una parigina vegana.

Prima di iniziare con la colazione, è bene chiarire che per i parigini cibo e bevande sono congiunti,in una sorta di matrimonio e la distinzione fra salon de thé, brasserie, bistrot, cafè, bar e bar à vin è piuttosto incerta.

foto: (veganfolies.fr) Vegan Folie's 53 Rue Mouffetard, 75005 Paris
Vegan Folie’s,53 Rue Mouffetard, 75005 Parigi (foto: veganfolies.fr)

Ore 9 Petit Déjeuner o Colazione.
Ci troviamo nel Quartiere Latino, dove scrittori come James Joyce, Hemingway, Verlaine e Orwell abitarono. Immersi nella serenità del Jardin de Plantes,ci avventuriamo nel caos delle bancarelle, del vivace mercato di rue Mouffetard. Con passo spedito ci dirigiamo a fare colazione proprio in rue Mouffetard, al numero 53, dove dal 2011 ha aperto i battenti la prima pasticceria vegana di Parigi, Vegan Folie’s. I proprietari, Laura, Sébastien e Amandine sono delle persone deliziose, che hanno saputo trasformare una scelta di vita in un mestiere. La coerenza in questo locale è tutto; infatti oltre all’accurata selezione di materie prime per realizzare i dolci, l’alimentazione elettrica del locale proveniente solo da fonti di energia rinnovabile.Nel locale molto carino ma veramente piccolo, si possono gustare cupcake dolci e salati, brownie, cookie e cheesecake insieme a centrifugati, succhi di frutta e caffè. La tradizionale pasticceria francese non è disprezzata,anzi io ho gustato un delizioso clafoutis vegano. Vegan’s Folie riesce a coniugare una scelta alimentare coscienziosa con la dolcezza e la squisitezza della pasticceria.

foto: (veganfolies.fr)
foto: veganfolies.fr

Saziata la zuccherosa voglia mattutina, di corsa al lavoro, un’occhiata veloce al capolavoro di Soufflot, prima di rinchiudersi nelle quattro mura dell’ufficio.

Guenmai 6 Rue Cardinale, 75006 Paris foto: (Google)
Guenmai,6 Rue Cardinale, 75006 Parigi (foto: Google)

Ore 12:30 Heure du déjeuner o Pausa pranzo.
Uscita dall’ufficio, prendo la linea 4 della metropolitana e scendo a Saint-Germain de Prés, diretta al GuenMai  perché ho un’ incredibile voglia di cucina macrobiotica. Il quartiere che fu fulcro della vita bohémienne di Parigi, ora pullula di negozi di design  e musei, fra cui il mio favorito il Musée d’Orsay. Il ristorante che prende il nome dalla tradizionale zuppa di riso e vegetali buddista, è conosciuto per le sue porzioni, non troppo abbondanti; l’ideale per non ritornare in ufficio appesantite e sonnolente.

Ecco il mio piatto.
Ecco il mio piatto.

Prendo il piatto unico a base di miglio, riso, lenticchie, crocchette di verdure, zucca, cavolini di Bruxelles e insalata di cetrioli; sconsiglio i dolci, perché dopo averli provati al Vegan folies, non reggerebbero il confronto. Prima di tornare al lavoro, acquisto del succo di frutta biologico e delle pommes chips da sgranocchiare davanti al pc; infatti GuenMai non è solo un ristorante macrobiotico ma anche un piccolo supermercato.

foto: (thebaguettediet.com)
Vegitai,39/41 Passage Choiseul, 75002, Parigi (foto: thebaguettediet.com)

Ore 18 Casse-croûte o merenda.
La giornata lavorativa è terminata e ho bisogno di un “caprice”, mi dirigo verso le Tuileries, l’incantevole sfondo del lungosenna che mi lascio alle spalle è egualmente bello quanto gli alberi, i fauni e le altre statue presenti in quello che una volta era il giardino preferito di Caterina de Medici. Direzione Vegitai, per un centrifugato energetico e due chiacchiere con una amica. Il locale è abbastanza spartano ma molto pulito, vengono serviti gustosi piatti del giorno vegani e ovviamente i wraps.

Tien Hiang 92 rue du Chemin Vert 75011 Parigi (foto: yelp.com)

Ore 20 Dîner romantique o cenetta romantica.
Sia io che il mio compagno amiamo molto la cucina asiatica e quando abbiamo voglia di coccolarci un po’ andiamo da Tien Hiang  che si trova a metà strada tra il Place de Voges  e il cimitero Père Lachaise 
Vivace e multietnico questo borgo, che una volta ospitava le Marais cioè le paludi, ha una vita notturna alquanto movimentata, ci sono caffè radical chic, eleganti bar alla moda, animati pub e piccoli bistrot, l’ideale per conoscere la vita notturna della capitale.
Tien Hang è un ottimo ristorante vegan, il menù può trarre in inganno, in quanto compaiono nomi come anatra, pollo e pesce ma è tutto 100% vegetale. È necessaria la prenotazione perché il locale è abbastanza piccolo e come nella maggior parte dei ristoranti è difficile trovare qualcuno che parli in inglese ma un modo per farsi capire, lo si trova sempre.

Una romantica cenetta per due
Una romantica cenetta per due

Le zuppe sono un trionfo di sapori e una mescolanza di culture: cinese, thai , vietnamita e cambogiana. Tutti i piatti sono preparati senza alcool e uova e vi è un largo uso di soia. Le porzioni sono abbondanti e il rapporto qualità prezzo imbattibile, l’ideale quando si ha un fidanzato spilorcio.
Per concludere degnamente la serata, spettacolo e bicchiere della staffa in uno dei tanti caffè teatro del Marais.
Parigi non sarà al primo posto come Berlino nella classifica di Happy cow ma vi è comunque una vasta scelta di locali vegani, tutti molto buoni e accoglienti.

Suzanne Piana

foto: lovelike5sos.tumblr.com; yelp.com; thebaguettediet.com; veganfolies.fr

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2 thoughts on “Una vegana a Parigi: i migliori locali da frequentare

  1. Sono andata nell’estate 2013 a provare Vegan Folie’s.
    La presentazione dei cup cakes è carina, ma non sono tanto buoni.
    Mi spiace dissentire.
    Piccola pasticceria modesta.
    Né ho trovato tanto simpatici i titolari.
    Magari nel frattempo sono migliorati 🙂

    • Suzanne PianaSuzanne Piana il said:

      Vale la pena fare un secondo tentativo Clara,
      io mi sono trovata molto bene e sono stati tremendamente gentili.
      E non sapevano che stavo lì per fare una recensione,
      perciò se ti ricapita di tornare nella città più romantica del mondo, facci un salto.

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