Viva il miglio.. anche se non siamo canarini!

Una ciotola piena di salute (fonte: riza.it)
Una ciotola piena di salute (fonte: riza.it)

Il miglio è un ottimo cereale, appartenente alla famiglia delle Graminacee. La pianta può elevarsi in altezza fino a raggiungere un metro e mezzo e produce semi piccoli, rotondi, lisci, dal colore giallino e dal sapore delicato.

La sua composizione vede trionfare con il 73,3% i carboidrati, seguiti dalle proteine con l’11%. Tra i minerali di cui è ricco figurano potassio, fosforo, magnesio, manganese, calcio, sodio, ferro, zinco e selenio, mentre nel gruppo delle vitamine si annoverano B1, B2, B3, B5 e B6, in piccola percentuale E e vitamina K.
Essendo ricco di lipidi il miglio non si conserva a lungo nel tempo sotto forma di fiocchi o farina, mentre non crea problemi a livello di chicco; 100 grammi di miglio forniscono 360 kcalorie.

Valido alleato per la bellezza.
Grazie al suo elevato contenuto di acido silicico, il miglio rappresenta una vera e propria fonte di bellezza per pelle, capelli, unghie e smalto dei denti (dite la verità: ora vi ricordate di aver visto shampoo e balsamo al miglio sugli scaffali del supermercato?).
Non contiene glutine ed è indicato per i celiaci, gli allergici od intolleranti a glutine e grano. Per tutti questi motivi, chi vi dice che il miglio è considerato cibo per uccellini, sbaglia, sebbene sia vero che il suo consumo per fini alimentari umani è decisamente limitato rispetto ad altri cereali più diffusi quali mais, grano riso ed avena e che il miglio al giorno d’oggi venga principalmente utilizzato per la produzione di becchime per piccoli uccelli.

Origine del miglio.
Le sue origini sono incerte: chi le colloca in Medio Oriente, chi in Asia centrale, chi in India. Per quanto riguarda l’Italia, il cereale è stato ritrovato in alcune tombe di epoca neolitica. E’ proprio grazie al consumo di miglio custodito nei magazzini cittadini se Venezia, nel 1378, sotto l’assedio dei genovesi, scampo’ alla morte per fame.

Virtù del miglio.
Diuretico ed energizzante, il miglio è ideale per combattere gli stati depressivi, lo stress ed il senso di spossatezza. Alle donne in gravidanza viene suggerito per prevenire l’aborto. E’ facilmente digeribile, può essere assunto anche dagli infanti e dai convalescenti.

Come si cucina?
Il miglio non necessita di preventivo ammollo. E’ sufficiente risciacquarlo sotto acqua corrente e cuocerlo in pentola nella proporzione di una tazza di miglio e due e mezza di acqua.
Una volta cotto, si può mangiare così com’è, realizzarne crocchette ed hamburger veg, aggiungerlo a zuppe ed insalate (provate l’insalata di miglio e verdure suggerita da Veg&shout), renderlo protagonista di squisite torte ed invitanti budini o biscotti.
Insomma, non perdete tempo e cimentatevi nella vostra ricetta miglio..re!

Norma Raimondo

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Norma Raimondo

Informazioni su Norma Raimondo

Giornalista pubblicista, 45 anni, 28 dei quali trascorsi seguendo alimentazione esclusivamente vegetariana. Da due anni circa ho eliminato dalla mia dieta anche le uova. Ho un marito, due figli, un impiego che non è quello che sogno di fare nella vita ma di questi tempi è già qualcosa. Amo parlare, ascoltare, scrivere. Non bevo, non fumo. Ho un unico vizio: adoro leggere. Divoro generi vari, con una predilezione per le storie realmente accadute. Unica eccezione, i libri fantasy, che proprio non mi affascinano. Leggo appena posso, tenendo fede ad un motto di G. Flaubert: “ Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere”.

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